Pescatori dispersi, il caso torna su RaiUno domani. Con un nuovo appello. Ricerche: la risposta della Marina militare al Sindaco

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La motopesca Aurora spiaggiata a Pescoluse dopo il naufragio

Gallipoli – Non mollano i familiari di Fabrizio Piro e Damiano Tricarico, capobarca e operaio di “Aurora”, l’imbarcazione naufragata la notte del 5 febbraio scorso nel mare di Pescoluse, marina di Salve, con i due pescatori dispersi. Finito il periodo (dieci giorni) di ricerche purtroppo con la barca “Andromeda” arrivata da Roma, riparte un altro appello.

La richiesta di aiuto non è rivolto soltanto al futuro. I soldi messi insieme dalla colletta pubblica lanciata poco dopo  la fine delle ricerche ufficiali, non bastano ancora a coprire le spese, quantificate in circa 31mila euro. Nè basta alle persone così duramente colpite dalla tragedia in mare per rassegnarsi e non avere neanche una tomba su cui pregare.

Domani, sabato 30 marzo, sarò ospite presso la trasmissione televisiva “Italia Sì” negli studi della Rai (RaiUno, ore 16,40, ndr) per affrontare nuovamente l’argomento che ancora lascia increduli e senza pace tutti noi che non riusciamo ad arrenderci”, informa Mirco Casarano, che col figlio di Fabrizio, Cosimo, ha fatto di tutto per fare un altro tentativo e ritrovare i corpi dei dispersi.

Abbiamo bisogno di ritrovare quei corpi – sottolinea Casarano – e abbiamo bisogno di chiedere tutti gli aiuti possibili e di ricorrere ai mezzi più giusti per poter affrontare questo tipo di situazione. Abbiamo bisogno di far sentire la nostra voce in tutta la penisola italiana, affinché ci sia più sostegno e più solidarietà nel sostenere e sostenerci. Abbiamo bisogno di Fabrizio e Damiano per dar loro una degna sepoltura, che per ora sembra essere il mare. In altre parole, noi non molliamo”. (nella foto Mirco Casarano e Cosimo Piro)

Una piccola speranza, forse l’ultima Ad una richiesta di ripresa delle perlustrazioni marine avanzata dal Sindaco Stefano Minerva, è arrivata nei giorni scorsi la risposta ufficiale del Comandante in Capo della Squadra navale, Marina militare. “Signor Sindaco – scrive dopo aver espresso cordoglio per quanto accaduto, nella sua lettera del 25 scorso l’ammiraglio Donato Marzano – le comunico che ho interessato lo Stato Maggiore per le opportune azioni da intraprendere”.

Definire l’area precisa “Le anticipo però – prosegue l’ammiraglio – che sarà fondamentale quanto necessario contestualizzare il più possibile l’area marittima da scandagliare in modo da ottimizzare le ricerche ove autorizzate e quanto possibile”.