Pescatori dispersi, ancora due giorni poi le ricerche saranno sospese. Ma la colletta pubblica continua: le spese sono ancora in buona parte scoperte

4319

Gallipoli – Le ricerche dei pescatori scomparsi nel mare di Pescoluse sono state sospese ma ci sono ancora due giorni di scandagli col sonar particolare della motobarca Andromeda da fare. I familiari dei dispersi e la società “Globe Exploration” di Roma, ormeggiata a Torre vado (Morciano di Leuca)  li concorderanno quanto prima per completare il contratto che comporta una spesa di 31mila euro.

Non è sospesa la gara di solidarietà per accompagnare invece lo sforzo di coprire le spese fin qui sostenute e da sostenere fino in fondo. Il conto corrente aperto apposta per l’occasione ha fornito finora 12.400 euro, a cui c’è da aggiungere quanto frutteranno i salvadanai (che resteranno in circolazione fino a Pasqua) e le varie iniziative organizzate da volontari a sostegno delle ricerche.

Sono ormai in archivio la rappresentazione andata in scena nell’oratorio di San Lazzaro sabato e la raccolta fondi allo stadio in occasione della partita Gallipoli-Bisceglie (poco pubblico per via dei cattivi rapporti tra società e ultras). Una mano dovrebbe venire dal concerto di beneficienza organizzato per il 21 marzo al teatro Italia.

All’evento intitolato “Uniti per l’Aurora” (Aurora è il nome della figlia del capobarca Fabrizio Piro e della stessa barca della tragedia) hanno detto sì Champagne Protocols, Assia Fusaro, Respiro, La chirurgia etica, Mistura loca, Mino De Santis in trio, Crifiu dj set, Io, te e Puccia, Michele Cortese, Sud Sound System. C’è anche il patrocinio del Comune e dell’associazione Rev; prevista anche la partecipazione della compagnia Off Limits e I Malfattori.

I familiari rivolgono un nuovo appello, insieme ai ringraziamenti a quanti hanno dato il loro contributo in varie forme, sperando di poter ringraziare anche il Comune, la Provincia e la Regione” a cui è stata rivolta una richiesta formale di aiuto finanziario.

Dice Mirco Casarano, il portavoce delle famiglie coinvolte: “Vorrei lanciare un messaggio a tutto il Salento, adesso che le ricerche sono momentaneamente sospese: potrebbero riprendere presto, oltre i i due giorni di contratto, e magari coprire una ultima settimana. L’impegno che abbiamo preso è per noi molto pesante finanziariamente, ma ci dobbiamo impegnare di più sapendo che in acqua ci sono ancora due persone”.

Vogliamo ringraziare con tutto il cuore quanti hanno partecipato in un qualche modo a questo impegno importante per il ritrovamento dei nostri cari Fabrizio e Damiano (Tricarico, ndr), ripeto in qualsiasi modo: economico, affettivo, telefonico, organizzativo. Ringraziamo anche – conclude Casarano – chi avrebbe voluto contribuire e non ha potuto dato il periodo economico piuttosto difficile. Nessuno deve sentirsi rammaricato perché il rammarico per le cose fatte può essere mitigato; è il rimpianto per le cose non fatte che è inconsolabile”.