Gallipoli – “Pure stamattina abbiamo perlustrato il mare nei dintorni di Pescoluse, con barche a remi e “specchi” (utilizzati per la pesca con le lampare, ndr) e continueremo nelle ricerche”: discretamente, un gruppo di pescatori ha inviato questo messaggio a piazzasalento, come segno di una attenzione verso Fabrizio Piro e Damiano Tricarico che non vuole spegnersi.

Lo hanno fatto anche domenica l’altra”, confermano in Capitaneria di porto, dove peraltro non arrivano le segnalazioni di quanti, spontaneamente e fraternamente, s’imbarcano in queste vane ricerche dei due pescatori dispersi nel mare del Capo di Leuca ormai da due settimane.

Considerato il lasso di tempo intercorso, le residue speranze di ritrovare almeno i corpi dei due uomini sembrano più attestati di fede che altro. Lo stesso scemare delle ricerche alla normale attività delle Capitanerie di porto – sia pure con un occhio pronto a cogliere, durante i normali servizi, qualcosa di rilevante – lo sta tacitamente a dimostrare. E Continuerò così, salvo interventi dall’alto.

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Sono quegli interventi – cioè la massiccia ripresa delle ricerche – richiesti con una lettera ufficiale dal Sindaco Stefano Minerva e nome di una intera città. Il primo cittadino ha scritto venerdì scorso all’attenzione del Ministero  delle infrastrutture e trasporti, del prefetto di Lecce e della  locale Capitaneria di Porto circa la “terribile  sciagura” che “ha profondamente segnato  l’intera comunità gallipolina”.

Il primo cittadino definisce encomiabili le operazioni poste in essere da Capitanerie, Guardia costiera, Guardia di finanza, vigili del fuoco e sommozzatori, e “generoso lo slancio di  solidarietà di tanti cittadini, soprattutto pescatori, che hanno cercato  di dare il proprio contributo nell’attività di ricerca dei dispersi”. “Sono certo – conclude Minerva – che l’appello di  questa comunità cittadina, mio tramite, saprà trovare la giusta  attenzione da parte delle autorità che già hanno dimostrato, in  questi giorni per noi difficili ed angoscianti, di operare in maniera  scrupolosa e zelante”. Ad oggi non c’è stata alcuna risposta.

Col pensiero rivolto a Piro e Tricarico hanno manifestato ieri anche i tifosi della curva Sud, in rotta con la società e la squadra da qualche tempo. Prima della partita col Terlizzi, il capitano Sandro Carrozza ed una parente di Fabrizio Piro hanno deposto un mazzo di fiori vicino allo striscione su cui c’era scritto “Siamo gente di mare condannati a lottare – ciao Fabrizio e Damiano”. L’iniziativa degli ultras è stata fatta propria dalla società del Gallipoli.

(nella foto di Massimo Coribello la cerimonia allo stadio)

 

 

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