Pescatori di Gallipoli dispersi in mare, ricerche anche di notte. Il superstite: “Avevo afferrato mio padre, poi l’ho perso…”

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Gallipoli – Altre due ore di perlustrazioni aeree con un Atr, poi il cambio: nel mare del Sud Salento jonico, attualmente con vento da nord est forza 4-5, entreranno in azione due motovedette della Guardia costiera per cercare di trovare Fabrizio Piro e Damiano Tricarico, due pescatori, capobarca il primo, aiutante il secondo, dispersi in mare dalle 2 della notte scorsa. Questo il piano operativo per le prossime ore gestito dalla Capitaneria di Gallipoli e di Bari.

 “L’ho perso dalle mani” Quello che poteva dire lo ha detto l’unico superstite, Cosimo Piro, figlio del comandante della motopesca Aurora, finita sulla spiaggia tra Pescoluse Porto Vecchio, marine di Salve nel Capo di Leuca. “L’ho perso, dalle mani l’ho perso” ha ripetuto davanti alle facce sconvolte dei familiari e degli amici. Tra uno scoppio di pianto e l’altro, Mino (come lo chiama chi loro conosce) ha provato a raccontare quei minuti in cui, ormai caduti in mare, i tre occupanti il natante si sono chiamati per nome per non smarrirsi nel buio totale.

Per un caso che poteva essere benevolo, il giovane Piro è riuscito ad afferrare il padre. Insieme si sono tenuti ad una piccola boa, lanciando voci all’indirizzo di Damiano Tricarico che fin da subito non avrebbe dato risposte. La forza delle onde ha poi avuto ragione anche di suo padre che ha incitato il figlio a mettersi in salvo. “Poi l’ho perso te intra li mani… dovevo salvarlo…”, dice in un soffio il più giovane dei tre, con i suoi 33 anni ed un rimorso che durerà per sempre.

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Appena giunto a terra intorno alle 3, dopo una nuotata che gli ha lasciato dolorosissimi crampi agli arti, Mino Piro ha trovato un passante col quale ha lanciato l’allarme. Ma l’immediato arrivo sul posto di motovedette, carabinieri, vigili del fuoco e ambulanza del 118 (i soccorritori sarebbero aumentati nel corso della giornata) non è stato possibile rintracciare una qualche traccia dei dispersi.

Le ricerche continueranno quindi – coordinate dalla Capitaneria di porto di Gallipoli in stretto contatto con quella di Bari – ma le speranze inesorabilmente si vanno affievolendo. Il cambio della direzione del vento nella tarda mattinata di oggi fa sì che le correnti spingano al largo. Con l’Aurora il mare è stato più clemente, adagiandola semiaffondata sull’arenile da dove sarà presto rimossa.

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