Pesca di frodo nei pressi della Zinzulusa, a Castro: sequestrati circa 200 metri di rete

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Castro – La Guardia costiera dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto ha sequestrato circa 200 metri di rete da pesca illecitamente collocata nei pressi della Grotta della Zinzulusa, non lontano da Castro.

Gli uomini a bordo della motovedetta CP 768, impegnati nell’attività di monitoraggio delle acque di giurisdizione, a sud di Otranto, alle prime luci di questa mattina si sono imbattuti nelle reti utilizzate per la pesca di frodo. In tutto sono stati sequestrati circa 200 metri di rete illecitamente collocata in una zona di mare dall’inestimabile valore paesaggistico ed ambientale costituendo pure un notevole pericolo per la sicurezza della navigazione, in quanto non segnalate e meticolosamente occultate.

Oltre un quintale di pesce sequestrato nel 2020

Un capo della rete è stato pure vincolato al costone roccioso rischiando di danneggiare il  delicato equilibrio dell’ecosistema marino della zona. Il prodotto
ittico un volta recuperato, essendo ancora vivo, è stato immediatamente
rigettato in acqua. Il sospetto è che la rete fosse stata posizionata da pescatori di frodo al fine di destinare il prodotto ittico alla vendita sottobanco sul mercato nero, compromettendo quindi anche l’economia di quanti giornalmente lavorano nel rispetto della normativa in vigore sia a difesa dello stock ittico che a difesa dell’ambiente.

Sono in corso le relative indagini per risalire ai responsabili di tale azione. La Guardia costiera fa sapere che le azioni di contrasto alle pesca abusiva  eseguite dall’inizio dell’anno hanno portato ad elevare sanzioni per un totale di 14.000 euro con il sequestro di
oltre un quintale di prodotto ittico.