Perrone, il trainer vuole cambiare

2143
Marco Perrone

Aradeo. Lui c’era quando su di un campo di calcio è accaduto un episodio che ha segnato la vita sportiva di un’intera stagione: era il 27 gennaio scorso quando un male improvviso ha stroncato Alessio Miceli, 34enne calciatore del Soleto, in campo per disputare una gara di Seconda categoria. Alla guida di quel gruppo di ragazzi c’era Marco Perrone, 30enne aradeino, alla seconda panchina a Soleto, dopo la promozione dalla Terza categoria.

«È stata dura andare avanti – ricorda Perrone –  ma la dignità del gruppo ha prevalso e abbiamo concluso un ottimo campionato che non dimenticheremo». Circa l’immediato futuro il tecnico dice: «Il Soleto calcio è un’ottima società; non è semplice trovare una buona organizzazione a questi livelli. Ma ho comunicato la mia volontà di lasciare: una serie di cose mi ha portato a prendere un momento di pausa. Ho comunque dato la disponibilità alla mia ex-società, che ringrazio pubblicamente, di dare il mio contribuito come collaboratore esterno». Perrone proviene dal vivaio aradeino, con un passato nelle giovanili del Venezia ai tempi di Recoba e Maniero. Sulla situazione del calcio locale dice: «Il calcio è vissuto con poco interesse, anche per i tempi che corrono e con altri “svaghi” meno impegnativi. Ci sono poche persone disposte a dare la propria disponibilità oltre i propri impegni, ma il grosso problema rimane la mancanza di liquidità».                           

AM