Perchè sprecare cibo? Nell’Ambito sociale di Galatina un esperimento, con premi a chi regala alimenti invece di buttarli

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Cutrofiano – Quanti cibi ed alimenti finiscono nei secchio della spazzatura, sezione scarti organici? Troppi, a livello mondiale ed anche locale. Ecco allora, dopo una legge regionale in materia datata 2017, qualche iniziative che punta a limitare gli sprechi. Questa la organizza l’Ambito sociale di Galatina, che comprende Aradeo, Cutrofiano, Neviano, Seclì e Sogliano Cavour.

L’appuntamento è per le ore 17,30 di domani, 17 gennaio, nella sala convegni dell’Istituto Immacolata in via Ottavio Scalfo 5 a Galatina. “Il contrasto agli sprechi alimentari, una risorsa per la comunità.

Il programma degli interventi

Dopo i saluti del Sindaco di Galatina, Marcello Amante, e della presidente dell’Istituto Immacolata, Francesca Fersino (di Casarano), sarà la volta degli interventi. Aprirà la serie l’assessore regionale Salvatore Ruggeri (Welfare, Politiche del benessere, sociale).

A seguire sono in programma le relazioni di Ruggiero Mennea, consigliere regionale che ha proposto la legge n. 13 sullo spreco alimentare; Carmen Craca, avvocato e rappresentante di Cibiamoci; Letizia Carrera dell’Università di Bari; don Maurizio Tarantino, direttore di Caritas diocesana; Domenici Marti della coop Polvere di stelle; Andrea Leo, ingegnere e di Frontiere 21.

Lo studio della Monteco srl

Le conclusioni saranno contenute in uno studio di fattibilità preparato a cuta di Monteco srl, la società che gestisce il servizio rifiuti a Galatina. Lo illustrerà Paola Tundo, della società citata. Nel piano l’introduzione di meccanismi premiali a favore degli operatori economici dell’Ambito sociale di Galatina “che donano le proprie eccedenze anziché destinarle a rifiuto”.

Della “partita” sono anche il recupero e riutilizzo di prodotti farmaceutici, sempre nell’ambito di una ormai adeguata normativa nazionale e regionale, insieme al ruolo del Terzo settore e alla lotta alla povertà fino alla presentazione dellApp “Spreco meno”.