Per ricordare Dante, a Maglie il “dì” diventa una maratona lunga un anno

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Maglie – Una corona di alloro ai piedi del monumento a Francesca Capece per omaggiare Dante e la cultura. Ieri il  sindaco  Ernesto Toma, gli assessori Roberta Iasella Vilei, Maria Grazia Maggiorano, Antonio Fitto, Ronny Palma Modoni, insieme ai consiglieri Angela D’Oria e Rossano Rizzo, hanno deposto una corona di alloro ai piedi del monumento simbolo della tradizione culturale magliese.

«Ricordare simbolicamente, come comunità cittadina magliese, l’illustre genio italiano – ha detto l’assessore Iasella Vilei – è stato un modo  per sentirci ancora più uniti in questo difficile periodo di crisi pandemica: la condivisione dei suoi versi e delle sue cantiche conforterà i nostri cuori e rasserenerà i nostri animi».

Maratona dantesca

Una vera e propria maratona dantesca è quella proposta dalla Biblioteca comunale “Francesco Piccinno”: sulla sua pagina Fb  pubblicherà periodicamente per tutto il 2021  “i versi più celebri e meno conosciuti del Sommo Poeta, da visualizzare e commentare”. Da qui l’invito a collaborare: «Pubblicate anche voi uno o più versi di Dante, specificando l’opera da cui sono tratti, taggando la Biblioteca e con hastag: #SommoPoeta #Dantedì2021 e sfidando i vostri amici ad unirsi alla challenge». I contributi non si sono fatti aspettare.

Per gli alunni del Comprensivo “Principe di Piemonte”, in questa settimana si sono intrecciati due percorsi: la XXVI Giornata della memoria e dell’impegno, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, e il Dantedì. «Il tema che lega e accomuna questi percorsi – scrive la dirigente Maria Stella Colella – è “A ricordare e riveder le stelle” che vuole essere un inno alla vita, richiamando il valore metaforico degli astri che, anche nella notte scura, con lo sguardo rivolto verso un orizzonte migliore da costruire insieme, rendono capace la ricerca del cammino verso l’approdo sicuro e la serenità. Quella stessa serenità che tutti auspichiamo dopo un anno difficile, di isolamento e di distanziamento come quello che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo: forte è l’auspicio e il desiderio di uscire dall’inferno della pandemia, per rivedere la luce che ridona energia e speranza».

Negli istituti superiori

All’IISS “Mattei”  (dirigente Maria Maggio) in mattinata si è svolto un incontro-dibattito online con il prof. Giovanni Fazzi (cultore del griko salentino e docente di griko presso l’associazione “Kaliglossa” di Calimera) dedicato alla versione in griko del monologo di Ulisse nel XXVI canto dell’Inferno. Al “Cezzi de Castro Moro”  (dirigente Augusto Spicchiarelli), sempre in remoto, il professore Piero Latino ha incontrato  gli studenti delle classi Quinte per dialogare su “L’esoterismo dantesco del dimenticato Gabriele Rossetti e l’incontro con la letteratura francese e inglese”.Allo Scientifico “Da Vinci”  (dirigente Annarita Corrado)  il prof. Vincenzo Jacomuzzi, esperto di Letteratura italiana e curatore della nuova edizione integrale della Divina Commedia edita da SEI, ha spiegato perché ancora oggi si riesca a sentire Dante “così incredibilmente vicino”. Gli studenti, inoltre, attraverso delle unità didattiche digitali e interattive, hanno approfondito la figura e la poetica di Dante; hanno prodotto video, slides, disegni di scene tratte dalla Divina Commedia, galleria di immagini…. e parodie.