Per la Madonna delle Grazie cambia il programma della festa a Sannicola. Due i vescovi attesi

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Sannicola – L’emergenza sanitaria cambia anche i riti della festa per la Madonna delle Grazie a Sannicola. Non c’è stata la tradizionale sagra per raccogliere i fondi, così come non ci sarà l’appuntamento musicale, ma questa sera, alle 19, non mancherà la messa presieduta in piazza della Repubblica dal vescovo Fernando Filograna e animata confraternita del Sacramento e della Madonna delle Grazie (priore Cosimo Talà). Al termine vi sarà la veglia di preghiera mariana, con la Schola cantorum francescana di Scorrano. Si esibirà, inoltre, la banda di Matino.

La messa delle 19 di martedì 8 settembre, sempre in piazza della Repubblica, sarà celebrata, invece, dal vescovo di Oria, monsignor Vincenzo Pisanello (originario di Galatina) mentre la banda che si esibirà sarà quella di Squinzano. I festeggiamenti civili, sebbene ridotti in tempi di Covid, sono organizzati dal Comitato festa presieduto da Tiziano Piccione. Nelle case è tradizione il panino con la sarda e la ricotta schianta, “un modo – spiegano gli anziani – per unire le tre anime dei padri fondatori del paese: la sarda rappresentava la pesca a sottolineare le origini marinaresche e gallipoline, il pane le origini contadine e la ricotta schianta a rappresentare gli allevatori di bestiame”.

Il parroco

don Massimo Cala

«Quest’anno non è come gli altri, abbiamo avuto trepidazioni, paure, angosce del tutto inedite. Abbiamo toccato con mano la precarietà di tutto – afferma il parroco don Massimo Cala – l’impossibilità e l’inutilità di programmare, controllare, pianificare. anche la nostra vita di fede è stata messa alla prova. Ci aiuterà la Madre Nostra, Madonna delle Grazie, salute del suo popolo, stella del mare in tempesta, ci aiuterà a diventare donne e uomini autentici e cristiani credenti e credibili»