Per gli auguri di Pasqua la Cei riproduce l’opera che Vito Russo (di Salve) ha realizzato a Parabita

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Parabita – Porta la firma dello scultore Vito Russo di Salve, l’opera scultorea riprodotta fotograficamente sul biglietto degli auguri pasquali, a cura dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana.

La semplicità e l’intenso significato simbolico della 15^ formella raffigurante la Resurrezione del Signore, attualmente custodita nella parrocchia Sant’Antonio di Parabita (parroco don Albino De Marco di Casarano), ha colpito l’attenzione del direttore dell’ente ecclesiastico nazionale, guidato dal piemontese don Valerio Pennaso.

L’opera

Lo scorso ottobre, fu proprio l’ordinario diocesano Fernando Filograna a benedire la sacra effige realizzata in terracotta e donata alla parrocchia da una famiglia della comunità di Sant’Antonio, in memoria di Francesca, una ragazza del paese scomparsa prematuramente alcuni anni fa.

L’opera, creata secondo la tecnica della monocottura e con l’utilizzo di materie prime locali come l’argilla e la sabbia di silicio, simboleggia la speranza, attraverso il passaggio dalla vita alla morte e poi alla Resurrezione.

«L’immagine – afferma Russo – illustra la  Resurrezione di tutta l’umanità. Mi preme ringraziare nuovamente il parroco  e la parrocchia, per  avermi concesso la possibilità di poter realizzare questo lavoro». Profonda gratitudine è stata espressa anche da don Albino nei confronti dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana per aver prescelto la scultura.