Per “Gallipoli, le storie” tiene banco “Lu Titoru”, l’emblema del Carnevale in città. Lo racconta Alberto Greco

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Alberto Greco

Gallipoli – Nella settimana che sarebbe stata (senza il Covid) quella conclusiva del Carnevale, a Gallipoli torna protagonista “Lu Titoru”. Della maschera tipica del carnevale in città si parla, infatti, nella nuova puntata (la n. 11) di “Gallipoli, le storie”, il format ideato e realizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune disponibile online da venerdì 19 febbraio alle ore 10 sui canali social (Facebook e YouTube) del Comune di Gallipoli.

A raccontare la maschera tipica della tradizione gallipolina sarà il direttore artistico del carnevale di Gallipoli Alberto Greco che si immergerà tra i vicoli del centro storico per raccontare il più caratteristico degli aneddoti della città.

L’emblema del Carnevale Gallipolino

Lu Titoru al Carnevale di Gallipoli

Lu Titoru, ossia teodoro, è l’emblema del carnevale gallipolino: la tradizione narra che, di martedì grasso, il giovane gallipolino tornato dal militare chiese alla madre un piatto di polpette, il suo preferito, prima dell’inizio del digiuno quaresimale. La madre accontentò il figlio, ma questi, nella foga di mangiarle, si strangolò con una di esse.

Per questo nel tradizionale gruppo mascherato è sempre rappresentato il giovane morto, la madre e un gruppo di comari che piangono, ovvero le “chiangimorti”, che altro non sono che ragazzi vestiti da donna. La madre di Titoru è, invece, la Caremma, figura caratterizzante della Quaresima.

Nel nuovo episodio diGallipoli, le storie” si potrà assistere alla rappresentazione de “Lu Titoru” grazie alla collaborazione delle associazioni “Poieofolà” e “Li vagnuni te sciaroccu” e all’associazione teatrale e di spettacolo “I ragazzi di via Malinconico”.