Patù, caremme in concorso: organizza la Pro loco

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Patù – In paese  “su turnate le caremme”, grazie al concorso organizzato dalla Pro loco: l’evento, che è alla sua prima edizione, nasce per tramandare una delle tradizioni popolari più antiche del Salento.

Chi è la caremma. Pupazzo di paglia dall’aspetto di vecchia vestita a lutto, la caremma segna la fine del Carnevale e accompagna il periodo della Quaresima: come da tradizione, viene appesa fuori dai balconi, oppure a pali e alberi, dal mercoledì delle Ceneri fino al Sabato santo, quando verrà bruciata.

Un’altra caremma in gara

Come partecipare al concorso. Realizzata ed esposta la propria caremma, i partecipanti dovranno postarne una foto sulla pagina facebook della Pro loco. Intanto, la giuria esaminatrice passerà per le strade a visionare i lavori dal vivo. La sera del Sabato santo, verrà premiata la caremma vincitrice, in una grande festa fra canti, balli e – ovviamente – il rogo dei fantocci. Info al numero 331.8395476 o via mail a info@prolocopatu.it.

La tradizione delle caremme. Nella mano sinistra la caremma regge il fuso e la cunucchia, antichi arnesi usati per filare la lana, simboli del tempo e della vita che scorre. Nella mano destra, invece, ha un’arancia in cui sono conficcate sette piume di gallina, una per ogni settimana della Quaresima. In passato, la caremma rappresentava anche un rudimentale calendario popolare con il quale si teneva il conto delle settimane che mancavano al giorno di Pasqua: allo scorrere di ogni settimana, infatti, si toglieva una delle penne dall’arancia.

La simbologia. Dal punto di vista cristiano, la caremma ricorda ai fedeli il periodo quaresimale di penitenza e astinenza, in contrapposizione agli eccessi del Carnevale. Secondo la tradizione popolare salentina, invece, la vecchia sarebbe la madre del Carnevale, morto di ingordigia nel giorno di Martedì grasso. Il suo rogo rappresenta nella cultura cristiana la vittoria della vita sulla morte e la resurrezione, mentre nel mondo segnava l’avvento della primavera e la fine dell’inverno.