Patrimonio da valorizzare: Casarano punta su Palazzo De Donatis. Partner la Fondazione Fitzcarraldo

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Casarano – Il Comune di Casarano punta a riqualificare il proprio patrimonio immobiliare puntando sulla collaborazione con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino. Si tratta di uno tra gli operatori più qualificati, non solo in ambito nazionale, nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale che avrà il ruolo di partner del Comune di Casarano grazie alla sottoscrizione di una convenzione. Tra gli obiettivi primari quello di dare nuova vita a Palazzo De Donatis, storico immobile di pregio per il quale è già previsto un progetto di recupero quale contenitore culturale. Venerdì 14 dicembre, alle ore 12 presso Palazzo Fasti in via Corsica, ci sarà la presentazione del partenariato speciale pubblico-privato per la “Valorizzazione del patrimonio culturale” tra il Comune e la Fondazione  Fitzcarraldo. Sarà l’assessore ai Lavori pubblici Laura Parrotta ad illustrare i contenuti della convenzione alla presenza del sindaco Gianni Stefano, del soprintendente dei Beni archeologici delle province Lecce – Brindisi e Taranto architetto Maria Piccarreta, di Aldo Patruno del dipartimento Cultura della Regione Puglie e di Ugo Bacchella, presidente della Fondazione torinese.

Sulla base della convenzione (a costo zero per il Comune), alla Fondazione spetterà il compito di trovare le migliori forme di valorizzazione in termini culturali degli immobili comunali, ad iniziare proprio dallo storico Palazzo De Donatis. Per sua natura, il palazzo della centralissima via Roma ben si presta ad accogliere mostre, esposizioni ed eventi di alto spessore culturale.

L’assessore Parrotta «Si tratta di una partnership pubblico-privato prevista dal Codice degli appalti che permette di avvalerci di uno degli operatori più accreditati nel panorama dei beni culturali. Le finalità di questo accordo – afferma l’assessore Parrotta – sono la valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, dando la priorità a Palazzo De Donatis. Le competenze tecnico scientifiche della Fondazione ci consentiranno di valutare a tutto campo il recupero vocazionale e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La Fondazione ci accompagnerà nel percorso per la candidatura ai bandi, disponibili e in uscita, per il finanziamento degli interventi».