Patrimonio culturale e religioso da promuovere: protocollo d’intesa tra la fondazione “Terre del Capo di Leuca” e noto tour operator

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La basilica di Leuca

Ugento – Collaborazione con finalità turistica quella sottoscritta nei giorni scorsi dalla fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” e la “Serafino viaggi”. Il protocollo d’intesa prevede occasioni di promozione turistica che spaziano dalla cultura, alle bellezze paesaggistiche, all’arte, alle tradizioni religiose e alla gastronomia. A sottoscriverlo sono stati il presidente del Parco culturale ecclesiale don Stefano Ancora e il rappresentante legale del tour operator Dott. Giovanni Serafino.

«Il Pce “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” – scrivono gli organizzatori in un comunicato – rappresenta e sostiene in modo unitario tutte le iniziative di promozione turistico-religiosa del Capo di Leuca, con particolare riferimento a quelle  realizzate dalla diocesi e dalle 43 parrocchie diocesane, in modo particolare valorizzando i Cammini di Leuca con il patrimonio culturale materiale e immateriale presente sulle tre direttrici  storiche». Queste ultime conducono tutte al Capo di Leuca e sono (secondo i nuovi pacchetti turistici che ora si propongono in offerta) da percorrere lentamente, a piedi o in bicicletta.

Si tratta della “via Sallentina>”di origine messapica, che collegava Taranto a Otranto, passando per Manduria, Nardò, Alezio, Ugento, Vereto, Castro  e Vaste; la “via Traiana calabra” di origine romana, che collegava Brindisi a Otranto, passando per Lecce; la “via leucadense” consistente in un percorso mariano lungo le vie europee della perdonanza, partendo da Fatima e Lordes.

Tanta le opportunità, nella terra che fu di don Tonino Bello, al fine di “valorizzare il vasto patrimonio culturale che lega la  tradizione religiosa al paesaggio e alle antiche Vie di  pellegrinaggio; sviluppare sinergie di filiera per supportare la  nascita di prodotti culturali e turistici innovativi che seguono il calendario delle tradizioni popolari e religiose, con attenzione  particolare al turismo lento e sostenibile; promuovere, attraverso  il turismo, quei valori quali l’accoglienza, la fratellanza, la  cooperazione, tanto cari e promossi con gesti significativi da don Tonino Bello, che giace nel cimitero di Alessano, inscritti nella  Terra del Capo di Leuca protesa come arco di pace nel Mediterraneo; coordinare le reciproche azioni al fine di rafforzare il rapporto tra  il turismo e la cultura e avvicinare sempre di più i visitatori  all’immenso bacino culturale del Salento e della Puglia”.