Patate novelle e “Resilienza”: quando un progetto diventa realtà, tra ricerca internazionale e marketing territoriale. Lavori in corso alla coop Acli

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Racale – Lavori in corso alla cooperativa Acli di via provinciale per Ugento. Celle frigorifere, nuovi impianti per selezione e confezionamento delle patate, aumento della produzione per rispondere ad una robusta domanda di mercato. Valore degli investimenti 2 milioni, con fondi propri e fondi derivanti dal Distretto agroalimentare jonico salentino.

Ma non si tratta solo di una generica esigenza di ammodernamento  di una tra le realtà agricole tra le più intraprendenti e dinamiche. Si tratta infatti delle fasi 2 e 3 del progetto “Resilienza” pensato nella primavera del 2019, in piena e perdurante epidemia da Xylella, e presentato a fine settembre di quello stesso anno.

Programmi europei e Unisalento

La prima fase del progetto col sostegno del programma europeo POnTE (PestOrganismThreateningEurope) e del Programma di ricerca ed innovazione EU Horizon 2020 (GA 635646), prevedeva l’apertura dello Sportello tecnico di gestione integrata, dedicato interamente alla fase produttiva. Lo Sportello ha rappresentato il punto di riferimento per i soci cooperatori per la gestione integrata degli oliveti e delle altre colture tradizionali (patata novella di Galatina, altri ortaggi, mandorli, fichi ecc.).

Le due fasi che si stanno realizzando adeso si concentreranno invece “sulla promozione di nuove forme associate di conduzione per favorire lo sviluppo e l’innovazione delle produzioni agricole”, come si legge nel progetto “Resilienza”. Particolare attenzione alla creazione di una nuova strategia di marketing di territorio, tesa a valorizzare i prodotti dei soci sul mercato, con gamme nuove di confezioni, contenitori cartacei, riduzione al minimo di materiali plastici, consulenze su andamenti climatici e certificazioni bio.

“Le occasioni vanno cercate”

“Il nostro territorio ha sempre più bisogno di di attenzioni e di sviluppo e innovazioni: le occasioni dobbiamo crearcele da soli, con garanzie che vanno dai produttori prearati e formati ai consumatori che vogliono prodotti genuini”, dice Enzo Manni, sotto la cui presidenza è nato questo progetto basato – come si capisce alla denominazione – sulla capacità di reagire di fronte a traumi o difficoltà.

La risposta si coniuga con le grandi sfide planetarie per produzioni sostenibili, ridotto bisogno di acqua per produzioni novelle, fitofarmaci con base organica. Intorno alla patata Sieglinde anche la ricerca qualificata dall’Unisalento, con campi sperimentali e varietà autoctone.

Da una ecatombe di ulivi un possibile futuro

E’ ancora “Resilienza” a dettare la linea da seguire, con il suo ideatore Michele Manni e il ricercatore Daniele Cornara, originario di Salve, che fa la spola tra Madrid e e Berkeley da vincitore di una borsa di studio internazionale “Marie curie” sulla trasmissibilità della Xylella.  Come fare di una ecatombe internazionale (di ulivi) una opportunità di rilancio in un settore primario quale è l’agroalimentare.