Pasqua in zona rossa “rafforzata”, aumentano i divieti anti-Covid. Vaccinazioni a domicilio al via

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Gallipoli – Da oggi la Puglia è in zona rossa “rafforzata” in vista della settimana di Pasqua: sono vietati gli spostamenti per raggiungere le seconde case, i negozi (salvo eccezioni) chiudono alle 18, con serrande abbassate per la domenica delle Palme, Pasqua e Pasquetta.

Di ieri è la nuova ordinanza con la quale il presidente della Regione Michele Emiliano ha introdotto ulteriori misure per cercare di contenere i contagi da Covid-19, che intanto “galoppano”, facendo temere per la tenuta del sistema ospedaliero, messo alle corde da oltre 2.000 ricoveri-Covid (2.005 per l’esattezza). Quest’oggi sono 2.008 i nuovi casi (236 in provincia di Lecce) a fronte di 12.742 test, per una percentuale di positività del 15,7 (ieri è stata del 17,8%). Altri 32 decessi vanno ad allungare il conto totale sino a 4.679. Impennata nelle ultime ore anche per i contagiati a domicilio, che raggiungono quota 43.632 (ben 833 in più di ieri).

Cosa si può fare e come

Dalla Regione, facendo seguito all’ordinanza di ieri, giunge  il vademecum esplicativo  su cosa si può fare e quando sino al prossimo 6 aprile. Le attività di commercio al dettaglio che possono restare aperte in “zona rossa” chiudono prima, ovvero alle 18, ad eccezione per la vendita di generi alimentari, carburante per autotrazione, combustibile per uso domestico e per riscaldamento, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Resta sempre consentita la vendita con consegna a domicilio.

Nei giorni 28 marzo (domenica della Palme), 4 aprile (Pasqua) e 5 le attività sono sospese, ad eccezione della vendita di carburanti e combustibile per uso domestico, fiorai, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Tali disposizioni non si applicano a bar, pub, ristoranti, pasticcerie che possono sempre svolgere la consegna a domicilio e l’asporto.

Dal 27 marzo al 6 aprile tali attività, per lo svolgimento dell’asporto dalle ore 18 alle 22 dovranno utilizzare l’accorgimento della prenotazione preventiva on-line o per telefono, avendo cura di adottare modalità organizzative che limitino al massimo code, file o assembramenti. Nello stesso periodo sono vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o abitazione verso altri comuni della Puglia per raggiungere le “seconde case”, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza. Allo stesso modo vietati gli ingressi e gli spostamenti in Puglia delle persone non residenti, per raggiungere le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza.

Resta fermo l’obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Vaccini a domicilio

Sul fronte dei vaccini, sono 554.558 le dosi somministrate in Puglia (sulle 681.305  consegnate) pari all’81 per cento (dato aggiornato alle ore 15.30). Di queste dosi 174.120 sono di over 80, 54.022 dei quali hanno ricevuto la seconda dose.

«Le vaccinazioni anticovid procedono a pieno ritmo anche nel fine settimana. Questa mattina – fanno sapere dalla Regione – dal Policlinico di Bari è partita la vaccinazione di mille pazienti fragili, trapiantati o in attesa di trapianto. In Puglia sono 4mila pazienti fragili che hanno ricevuto un trapianto e 4mila dializzati. Domani la campagna di vaccinazione per i trapiantati, in attesa di trapianto e dializzati proseguirà a Brindisi, lunedì 29 a Foggia, Barletta e Lecce, mercoledì 31 marzo a Taranto. I pazienti verranno convocati direttamente dal centro di riferimento e non dovranno prenotarsi».

Nella Asl Lecce sono iniziate oggi le vaccinazioni domiciliari per i cittadini ultra80enni. La prima ad aver ricevuto il vaccino è la signora Pasqualina, 86 anni di Lizzanello (nella foto accanto al marito). Hanno avviato le vaccinazioni a domicilio i Medici di medicina generale di Cavallino, Lizzanello e Surbo.

«Si è tenuto ieri – si legge in una nota della Regione – un incontro tra i Direttori dei distretti sociosanitari e il Direttore sanitario Roberto Carlà per dare un forte impulso alla prosecuzione della campagna vaccinale che si sviluppa su diversi assi, tra cui la vaccinazione a domicilio grazie al pronto e prezioso contributo dei Medici di medicina generale. Rispetto ai pazienti fragili è incominciata oggi all’Oncologico del Vito Fazzi di Lecce la vaccinazione dei pazienti oncologici, a partire dai pazienti sottoposti a trattamento attivo. I pazienti vengono contattati direttamente dal reparto da cui sono seguiti. È in corso la vaccinazione del personale dell’Università del Salento».