Partiti e assenza di democrazia, i casi di Taviano e Cavallino

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L’assenza di democrazia nei partiti: Forza Italia in Puglia, a Cavallino e a Taviano governa con Emiliano o sta all’opposizione? La questione è interamente politica e rimanda al fatto che i partiti sono diventati “scalabili” in modo non trasparente. Personalmente penso che i partiti debbano essere scalabili in senso positivo : oggi essendo molti cittadini politicamente “ aperti “ il modello correlato deve essere “aperto” , i cittadini devono poter guardare dentro i partiti,immaginare di poter contribuire alla loro affermazione, persino di poterli dirigere. In una parola, il tema della democrazia, che nei vecchi partiti era reso secondario dalla necessità di fede e richiedeva una struttura accentrata e guidata dall’alto, oggi diventa invece essenziale e dirimente. L’assenza di democrazia ha a mano a mano ucciso i vecchi partiti, la deformazione della democrazia ha trasformato e trasforma i “nuovi” partiti in soggetti non ben comprensibili, se non impresentabili.

Diventerebbero, invece, presentabili se la logica che presiede la militanza politica, che prevede l’esistenza di ambizioni personali – anzi le reclama – è costruita attorno a idee-forti, in pratica al sapere con chi stai, chi difendi, quindi chi sei. Ecco, dunque, il tema. E’ un’idea “democratica” avviare una guerra di valori e di riferimenti in mezzo al popolo ed alle Comunità locali ? Forza Italia in Puglia governa con Emiliano o è all’opposizione? O sta nascendo “un’altra cosa”, come a Cavallino ed a Taviano in provincia di Lecce? Se il contesto sociale, la questione sociale, è indifferente, la scalabilità di un partito viene solo per dare seguito alle ambizioni di un leader, vero o presunto. Per cui Cuffaro in Sicilia varrebbe il tesseramento di Bisceglie in Puglia , ma non si capisce perché si dovrebbe scegliere l’oppositore Emiliano e mandare a casa Renzi, ovvero se non sia più giusto mandare al diavolo tutti e due e condurre una battaglia per la vera Liberazione della Repubblica Costituzionale nata dalla Resistenza.
Le vecchie bandiere sono per il ricordo, i vessilli nuovi per il combattimento.

Francesco Longo, già Sindaco
Taviano

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