Particolare manifestazione per la “Festa della donna a Taurisano”

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festa delle donne 3TAURISANO. Il centro del paese disseminato da nastri di plastica rossi e bianchi, come nella più classica scena del crimine. In tanti, qualche giorno fa, si sono chiesti che cosa fosse accaduto nel club della Juventus, in piazza Fontana, in piazza Castello, in piazza Libertà e persino nel comando dei vigili urbani. Delitti efferati in lungo e in largo per il paese? Scene di reato da tenere lontane da sguardi curiosi? No, niente di tutto ciò. Ad apporre i “sigilli” sono state alcune associazioni del paese impegnate nella manifestazione per la promozione delle pari opportunità:«Meno giallo più rosa: riprendiamoci la scena del delitto».

L’intento, come spiega la presidente di “Donne insieme” Marialoreta De Paola, era quello di sottolineare la cronica assenza di figure femminili in molti luoghi del paese ormai identificati nell’immaginario comune come posti per soli uomini. «Abbiamo voluto smuovere le coscienze – spiega De Paola – affinché le donne possano avvicinarsi a spazi che ormai vengono associati solo all’universo maschile. Le donne devono tornare ad essere partecipi della vita del paese».

L’iniziativa è stata promossa dalla consigliera di parità della Regione Puglia Serenella Molendini ed ha come referente di zona l’assessore alle Pari opportunità di Sogliano Cavour Maria Grazia Manco. A Taurisano, ad apporre i nastri con su scritto «Riprendiamoci la scena del delitto» sono state le associate di “Donne insieme”, “Flauto magico”, “Nuvole” e “Lavori in corso”, insieme alla collaboratrice Lucia Sabato. Lo stesso staff ha presentato, qualche mese fa, il festival contro la violenza sulle donne “Perduto amore”.

«Possiamo affermare – commenta De Paola – che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Il giorno successivo, quello dei nastri era l’argomento del giorno. La curiosità non è mancata e in molti si sono chiesti cosa fosse accaduto e quale fosse lo scopo dell’iniziativa». Curiosità che è scattata anche su Facebook. «Per la festa della donna abbiamo voluto fare qualcosa di diverso e crediamo di esserci riuscite».