Parabita piange la scomparsa di padre Giovanni Cattina, l'”angelo del santuario”

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Parabita – Parabita piange la scomparsa di padre Giovanni Cattina. Il frate di origini sarde,  nato a Macomer in provincia di Nuoro, apparteneva all’Ordine dei padri domenicani. È venuto a mancare domenica 29 marzo all’età di 83 anni, presso  l’ospedale campano di Nola.

L’aggravarsi della sua malattia dovuta all’aggressione del Coronavirus purtroppo non gli ha lasciato scampo. Da più di tre anni  era ricoverato nella residenza sanitaria per anziani “Madonna dell’Arco” di  Sant’Anastasia in provincia di Napoli, dove versava in delicate condizioni di salute. Per diversi anni era stato assegnato alla Comunità domenicana della Città delle Veneri.

L’angelo del santuario

Molti lo definivano “l’angelo del santuario”, poiché non vi era occasione in cui si entrasse nella basilica della Coltura, senza trovarlo seduto nel confessionale o a pregare con il suo breviario. Sempre pronto ad accogliere fedeli e pellegrini, tutti i parabitani lo ricordano per il suo sorriso e la sua nobiltà d’animo, altri invece come un bravissimo docente di religione. È stato anche uno dei primi responsabili della realtà giovanile domenicana di Parabita.

Amava la fotografia tanto che a volte era solito immortalare i momenti di preghiera che si svolgevano nel santuario. Il 24 giugno 2014 venne a Parabita per partecipare sia  all’Ordinazione presbiterale di don Dario Donateo (oggi parroco ad Alliste) da lui battezzato nel 1988 e per  festeggiare il suo 50° anniversario di sacerdozio, ringraziando la Vergine della Coltura per essere stata la “stella che ha illuminato la sua esistenza”. La salma di padre Giovanni risposerà in Sardegna. Una preghiera di suffragio è stata recitata nella serata di domenica nella basilica della Coltura al termine della celebrazione eucaristica presieduta dal rettore padre Francesco Marino.