Parabita, nel mirino commissari ed ex consigliere: domani vertice col prefetto. Intanto L’Ente si costituisce parte civile per abuso edilizio

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Parabita – Dopo il “martedì nero” con la lettera intimidatoria ai commissari straordinari del Comune e con l’emersione di atti minacciosi nei confronti di un ex consigliere comunale in procinto di candidatura, domani a Parabita si farà il punto della situazione piuttosto tesa a ochi giorni dalla presentazione delle liste (scadenza il 27 aprile).

Alle 9,45 i tre commissari Andrea Cantadori, Sebastiano Giangrande e Gerardo Quaranta, incontreranno i giornalisti per fare il bilancio di questa esperienza, certamente non facile tra ricorsi, sentenze e altri ricorsi circa il decreto di scioglimento del Consiglio comunale e della proroga del periodo di commissariamento.

I tre funzionari prefettizi sono freschi di un esplicito “avvertimento” teso a bloccare la loro attività in Comune, sia quella amministrativa che quella – soprattutto – di verifiche e controlli su vari documenti tra cui autorizzazioni, concessioni e licenze, oltre al’ormai famoso appalto di raccolta rifiuti. Anche via rete sociale, numerose sono state comunque le note di solidarietà verso i tre commissari.

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Per rendere manifesta al massimo la vicinanza e il sostegno nei loro confronti domattina sarà a Parabita anche il prefetto Maria Teresa Cucinotta (foto) ed i vertici delle forze di polizia della provincia, per una “Riunione tecnica di coordinamento”. La tornata elettorale – questo l’obiettivo – deve potersi svolgere normalmente con la “garanzia del libero esercizio delle prerogative democratiche legate alla consultazione elettorale”.

Il clima non è dei migliori Il disegno di un manifesto funebre con la data delle elezioni e una busta con tre cartucce di fucile da caccia calibro 12 sono stati recapitati – per posta e sul parabrezza della sua auto parcheggiata non lontano da dove c’era una riunione politica – a Marco Cataldo, ex consigliere comunale e probabile candidato Sindaco di una lista civica. Un altro componente del suo gruppo avrebbe ricevuto la busta col manifesto funebre.

Parabita

Comune parte civile I commissari intanto continuano a lavorare “come faremo fino all’ultimo giorno”, dicono. E’ di questi giorni la deliberazione della commissione straordinaria, che fa le veci della Giunta comunale, con cui il Comune è parte civile in un procedimento penale avviato dall’autorità giudiziaria a seguito della realizzazione di opere abusive su di un immobile del centro storico dichiarato dal Ministero dei Beni culturali “bene di particolare interesse culturale particolarmente importante”.

I motivi “Con tale atto – spiegano i tre commissari – la Commissione straordinaria ha inteso sostenere con fermezza i principi di tutela e di salvaguardia del patrimonio artistico e culturale di Parabita nonché la difesa della cultura della legalità ed il perseguimento di ogni tipo di condotta illecita”.

L’intervento incriminato Un cittadino parabitano “eseguiva o faceva eseguire su immobile – nella sua disponibilità  – di pertinenza del Castello dei Ferrari poi Elia di Parabita, in assenza di autorizzazione e/o titolo abilitativo” alcune opere. Nell’atto della Procura della  Repubblica di Lecce si descrive precisamente “l’innalzamento di due muri delimitanti il cortile scoperto delimitante il fabbricato” mediante la posa in opera a secco di tre linee di conci di tufo”. Nella deliberazione si precisa tra l’altro che “qualora accertati, i reati contestati agli imputati comporterebbero il diritto del Comune al risarcimenti dei danni patrimoniali”.

 

 

 

 

 

 

 

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