Parabita & Matino, l’iniziativa suscita grande interesse on line. Il comitato torna a riunirsi per le prossime iniziative

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Centro storico Matino

Matino – In meno di venti ore l‘articolo sul comitato intercomunale Parabita & Matino pubblicato ieri sera intorno alle 19, ha raggiunto e superato i tremila lettori sul sito di piazzasalento.it. com una quarantina di condivisioni. Altri se ne sono aggiunti dopo ed altri ancora hanno letto la notizia sulla pagina facebook di piazzasalento.it, dove si sono registrati alle 21 di oggi 8.500 persone raggiunte e interventi sul tema.

Un interesse vero ha suscitato insomma l’iniziativa di un gruppo di parabitani e matinesi che hanno costituito il comitato allo scopo di informarsi e valutare l’ipotesi della fusione dei due Comuni che rappresentano una comunità spalmata sul costone della serra salentina senza soluzione di continuità.

Naturalmente, data la natura del mezzo – una rete sociale – i commenti sono stati tra i più disparati. C’è chi si vorrebbe spingere fino a inglobare Casarano (“non sarebbe male”) e chi allarga il campo ad altri Comuni che dovrebbero percorrere la strada della fusione degli Enti. Irene Causo dice: “Sono tanti i Comuni che potrebbero fondersi, vedi Racale Taviano Melissano e Alliste+Felline, ma i campanilismi sono duri a morire”-

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Altri richiamano alla memoria un movimento simile, per adesso finito nel nulla, che prevedeva un unico Comune per Aradeo, Seclì, Neviano, i cosiddetti “Stati uniti”, con una unica stazione. Non mancano gli scettici (“Non ci credo neanche un po’”) e i netti oppositori con tanto di NO tutto maiuscolo ed indiscutibile.

C’è infine chi la prende con ironia. “E le carotte te Matino ci le chiude, i parabitani?”, scrive una signora, mentre qualcuno frefigura già una fusione con un problemino: come chiamare i cittadini? “Paratino? Matipara? Paramati?”. In effetti, il problema di trovare una definizione dei cittadini è presenta anche nella recentissima fusione tra Acquarica del Capo e Presicce, oggi denominate Presicce-Acquarica.

Il comitato promotore intanto va avanti; prevista una prossima riunione per mettere a fuoco la richiesta da avanzare agli amministratori di Parabita (Comune commissariato fino al 26 prossimo, giorno in cui si voterà) e di Matino. Oggetto: spingere i due Comuni a chiedere alla Regione uno studio di fattibilità. Scontata dovrebbe essere la risposta da barim, considerata la forte spinta impressa al passaggio per Acquarica e Presicce.

l nucleo fondatore del movimento è composto da Cosimo Mudoni, docente in pensione e componente del’associazione Autori matinesi; l’architetto Giuseppe Romano di Matino, Antonio Cataldo, bancario di Parabita, Marcello Seclì, presidente di Italia Nostra Sud Salento, parabitano.

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