Parabita e la Madonna della Coltura: il Coronavirus cancella la festa ma non la devozione. Ecco le iniziative del Comitato e le varie dirette

1876

Parabita – L’emergenza sanitaria non cancella la devozione che la comunità di Parabita tributa nei confronti della Madonna della Coltura. La festa civile, prevista, come da tradizione nella quarta domenica di maggio, seppur con modalità differenti quest’anno verrà vissuta dai parabitani nei limiti e nel rispetto delle norme anti contagio.

Il Comitato festa (presidente Guido Russo) invita la cittadinanza, sabato 23 maggio alle ore 21, ad accendere una lampadina, un lumino, a stendere un drappo, o ad addobbare i balconi delle proprie abitazioni con piante fiorite come in occasione del passaggio della processione, che quest’anno non potrà esserci.

Il programma e le dirette 

Il programma religioso si è già avviato lo scorso 14 maggio in basilica, con il novenario di preparazione alla festa e prevede diversi  appuntamenti in streaming. Domenica 24, in chiesa Madre, la santa messa delle 8.30  sarà presieduta  dal vescovo diocesano Fernando Filograna, mentre la celebrazione che si terrà alle  11 in basilica sarà possibile seguirla in diretta sul canale televisivo Antenna Sud.

Lunedì 25, giornata del patrocinio della Vergine della Coltura, la concelebrazione eucaristica che si svolgerà al santuario alle 9.30 verrà anche questa trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della basilica. Il 26 maggio alle 9.30, sempre al santuario avrà luogo invece la messa per il tradizionale “martedì dei cavamonti”. La programmazione completa relativa al programma religioso e civile potrà essere consultata sulla pagina Facebook “Festa della Madonna della Coltura – Parabita”.

Sul web il ricordo delle feste passate 

Il Comitato festa, in collaborazione con la web community “Parabitalife”, per le giornate del 23, 24 e 25 maggio, con forme di partecipazione virtuale e dirette Facebook, farà rivivere ugualmente alla comunità, i momenti più salienti della festa patronale delle passate edizioni e non solo. Per l’occasione, la colonna lapidea della Vergine della Coltura di piazza Regina del Cielo e il sagrato del santuario, sono stati ornati  da luminarie anche per non far smarrire in città  l’aria di festa, malgrado, il difficile periodo del Coronavirus .