Parabita, consegnato ai carabinieri di Gallipoli il nuovo Crest “rivisitato” dall’Istituto d’arte

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Parabita – Una sintesi armoniosa di simboli che richiamano e identificano questa terra; l’ulivo, fondamento dell’economia locale ed insieme emblema universale di pace e di rinascita; la città di Gallipoli richiamata dalla lampada ad olio (nel 1700 era il principale porto italiano per l’esportazione di olio), la fiamma emblema dell’Arma dei carabinieri: ecco il nuovo Crest della stazione dei militi di Gallipoli che, in concomitanza con l’avvio della nuova sede, avevano bandito una gara per rinnovare graficamente la propria immagine.

L’incontro di consegna degli elaborati prescelti si è svolto nei giorni scorsi presso la sede del “Giannelli”, con il capitano della Compagnia di Gallipoli, Francesco Battaglia, accompagnato dal Luogotenente Fabio Provenzano, comandante della stazione di Parabita, ed il dirigente scolastico, Cosimo Preite per consegnare copia del Crest e degli altri loghi (carta intestata ad esmpio), realizzato su disegno della professoressa Ivana Vetrugno, docente di Discipline pittoriche presso l’Istituto di Parabita.

Il nuovo Crest si completa con la frase ”Fideliter Excubat” (Vigila fedelmente) che “ben rappresenta la missione dell’Arma, riprendendo il motto stesso del corpo derivato  dal libro dell’Apocalisse,capitolo 2,versetto 10” sii fedele sino alla morte”, come si legge in una nota dell’Istituto superiore.

Alla riunione ha partecipato anche padre Francesco La Vecchia, priore provinciale dell’Ordine domenicano, già rettore della Basilica Madonna della Coltura che, trovandosi in paese in visita alla Basilica, ha inteso salutare il dirigente Preite “rinsaldando i legami di amicizia e stima creati nel tempo”.

In modo del tutto inaspettato si è così palesata la sinergia che unisce l’Iiss Giannelli al territorio non solo parabitano, con il riconoscimento unanime della scuola come punto di riferimento educativo e formativo – conclude la nota – proiettato nella società, con la quale interagisce concretamente in un’ottica di sviluppo e di crescita sociale”.