“Palude del Capitano” da tutelare, vietati bagni, pesca e immersioni tra Porto Selvaggio e Sant’Isidoro

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Porto Selvaggio (Nardò) – Niente bagni nello specchio d’acqua della Palude del Capitano, all’interno della riserva naturale tra Porto Selvaggio e Sant’Isidoro. Lo prevede l’ordinanza dello scorso 22 agosto con la quale in sindaco di Nardò Giuseppe Mellone vieta anche “la pesca e qualunque altra attività in grado di danneggiare o alterare i delicati equilibri dei fattori biologici dello specchio d’acqua e delle cavità secondarie”.

Quella della Palude del Capitano è un’area particolarmente delicata e a “conservazione speciale” messa a rischio, in questo periodo, dal consistente afflusso di persone che raggiungono la zona per fare il bagno, pescare o fare immersione. “Tutte queste attività, infatti, sono incompatibili con la conservazione degli habitat e la biodiversità dell’area caratterizzata, peraltro, dalle “spunnulate”, cioè cavità carsiche derivanti da doline di crollo, oltre che di disturbo per le specie vegetali e faunistiche presenti. Inoltre – si legge in una nota di Palazzo di Città – la presenza di sifoni naturali sottomarini può costituire una fonte di grave pericolo per i bagnanti e per i subacquei occasionali”. Salva l’applicazione di altre norme, le violazioni dell’ordinanza saranno punite con sanzioni che vanno da 50 a 500 euro.

«Il provvedimento – spiega l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio – si è reso necessario perché la pressione antropica sulla Palude è diventata insostenibile per i delicati equilibri dell’area». L’assessore ricorda come sia “doveroso” tutelare questo così come altri importanti siti del territorio e come sia, però, negli ultimi anni aumentata la “sensibilità di residenti e turisti verso il contesto che ci circonda”. A titolo di esempio, Natalizio rammenta quella che negli anni passati era una vera e propria emergenza, ovvero lo sgretolamento della roccia della baia di Portoselvaggio finalizzata a un suo utilizzo per inesistenti effetti cosmetici: « Per fortuna, oggi le segnalazioni si sono davvero ridotte al lumicino».

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