Palloncini bianchi e “gli angeli” di Vasco per l’ultimo saluto a Siria. Mentre ci s’interroga ancora sulle cause dell’incidente

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Presicce-Acquarica – “Grazie a tutti”. Con voce rotta dal pianto, abbracciata al marito Luigi, Donatella Coluccia, la madre della 17enne Siria Fanciullo morta nell’incidente stradale nella notte del 31 ottobre, ha ringraziato tutti coloro che hanno preso parte al dolore che ha straziato la famiglia e coinvolto un’intera comunità.

I genitori, con il cuore dilaniato per la perdita di Siria e in apprensione per le altre due figlie anch’esse coinvolte nell’incidente,  non si sono staccati un attimo dalla bara nel corso dei funerali celebrati nel pomeriggio nella chiesa di Sant’Andrea, a Presicce.

Ancora in ospedale i tre feriti

Giada (16 anni) e Luana (27) sono ancora in ospedale con Walter Alfarano (di Melissano), il marito di quest’ultima, che guidava la Clio. Ieri le due sorelle sono state operate al “Fazzi” di Lecce e le loro condizioni restano ancora molto critiche, come quelle del cognato.

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Nella chiesa gremita c’erano anche gli scout, gruppo del quale Siria ha fatto parte, i compagni del liceo “Comi” di Tricase, amici e semplici conoscenti che hanno voluto rendere l’estremo saluto alla giovane sfortunata. All’uscita della bara da casa ha risuonato la canzone “Casa” di Giordana Angi, una concorrente del programma Amici, mentre tanti palloncini bianchi sono stati lasciati volare in cielo. E poi un lungo applauso e un pianto scoppiato dal cuore di tutti.

Dedicata alla vittima la focareddha di Sant’Andrea

Con i genitori piange tutto il paese, immobilizzato per una perdita così precoce, le sue compagne di classe e tutti i docenti. “Non piangete” sono le parole del Vangelo che don Francesco Cazzato ha pronunciato nel corso del rito funebre. «Siria avrebbe compiuto 18 anni il 26 novembre, proprio a ridosso delle celebrazioni del Sant’Andrea. Per questo si è deciso di dedicare a lei la focareddha e la festa del patrono», ha affermato il parroco.

Siria era gentile e riservata, volenterosa e bellissima. Voleva diventare una fashion blogger, essere un’influencer della moda come quelle che seguiva su Instagram, come Giulia De Lellis. E ne aveva la stoffa: vestiva sempre in modo molto ricercato, sapeva giocare con la moda. Non era però frivola: conosceva il valore del lavoro.

Ancora sulle cause della tragedia

La sera della tragedia era ad Alessano a dare una mano a padre, titolare di un camioncino di street food. Poi con le sorelle e il cognato dovevano andare ad una festa di compleanno a Tricase. Sulla strada la fatalità.

Ancora non si conoscono le dinamiche esatte, il conducente è comunque risultato negativo a tutti i test tossicologici. Sarà stata l’alta velocità, la strada bagnata, oppure, come qualcuno ha ipotizzato, un’auto pirata che avrebbe tagliato la strada scappando via. In questi casi le voci che corrono lasciano il tempo che trovano. Rimane il fatto che una giovane vita non c’è più. E le altre lottano per ritornare alla normalità.

L’associazione “Figli in cielo”

«Troppo grande il dolore dei genitori che seppelliscono i propri figli. Donaci, o Maria, la forza di andare avanti», ha affermato, in un pensiero rivolto alla Madonna, la rappresentante dell’associazione “Figli in cielo”.

Poi, all’uscita dalla chiesa, ancora un altro saluto con la musica di Vasco Rossi e della sua “Gli angeli”. I palloncini, una colomba bianca nel cielo e un lungo applauso ancora. Per Siria che è andata via.

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