Padula bianca respira dopo la stradina-svincolo e i due nuovi parcheggi

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parcheggio-mareTerminata e inaugurata lo scorso anno la bretella che collega Rivabella alla Provinciale che porta a Lido Conchiglie, il traffico è più scorrevole e i villeggianti negli appartamenti si sentono più sicuri. La zona, sede di un forte abusivismo negli scorsi decenni, sembra meno congestionata da traffico e auto in sosta. «Vengo ogni anno da 30 anni – conferma Elmut Klein di Ratingen vicino Dusserdolf – sono venuto la prima volta con un collega di lavoro italiano e mi sono innamorato di questo paradiso. La costruzione di questa strada, anche se breve, mi fa sentire più al sicuro in caso di necessità di soccorso medico, perché le viuzze di Padula Bianca si ingorgano molto spesso d’estate». Dei quattro parcheggi previsti nel progetto iniziale ne sono stati realizzati due e restano attivi i parcheggi privati dei vari lidi. «La costruzione dei parcheggi, tuttavia, non ha tolto a turisti e cittadini la cattiva abitudine al parcheggio selvaggio, infatti a Lido Conchiglie il parcheggio rimane vuoto e nelle strade limitrofe c’è il caos. Servono maggiori controlli ed educazione, altrimenti i lavori pubblici, anche se meritori, restano cattedrali nel deserto» commenta Rossana Ventura neuropsichiatra originaria di Sannicola a Bologna per lavoro da molti anni. La mancanza di controlli è lamentata anche da alcuni operatori turistici di Padula Bianca «I parcheggi nuovi vengono occupati per settimane intere ad agosto pieno da numerosi camper che bivaccano anche con tavolini e sedie impedendo agli altri utenti usare i parcheggi e raggiungere il mare. La polizia municipale, più volte sollecitata a volte non è intervenuta, altre volte li ha mandati via e son tornati dopo poche ore più arroganti di prima. Una buona iniziativa, se lasciata all’anarchia, finisce allo sfacelo». Anche a Lido Conchiglie i camperisti si son già posizionati fronte mare «Mi domando – termina Carlo Martini, turista per la prima volta a Gallipoli proveniente da Cornaredo vicino Milano – dove scarichino i bagni chimici questi signori, al primo strano movimento chiamerò i carabinieri».