Padula bianca, il cantiere è partito

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Dagli accessi da Rivabella (qui sopra) e da Lido Conchiglie si possono notare i segnali dell’inizio dei lavori per risanare un’area nata in modo spontaneo e disordinato

Sannicola. La “Città policentrica” si comincia a vedere anche nel luogo forse simbolo di un modo di stare insieme, Comuni con comuni obiettivi a rete, per risolvere problemi annosi e potenzialmente pericolosi per l’incolumità pubblica. A “Padula bianca” sono cominciati i lavori per costruire quella strada che “arretra la linea di costa”, decongestiona un reticolo di viuzze che si destreggiano tra costruzioni nate a più riprese e in gran parte abusive. Le stradine nate anche loro spontaneamente saranno riservate per lo più a pedoni e biciclette.

La mancanza di un piano urbanistico organizzato la si vede in ogni angolo, oggi come oggi, e tutto a ridosso di una delle più belle spiagge dello Jonio, tra Gallipoli e Sannicola, versante nord quindi. D’estate questa zona adiacente a Rivabella pullula di villeggianti e turisti con tutto l’utilo possibile ma anche con qualche rischio. è successo che mezzi di soccorso e antincendio siano rimasti incapsulati senza poter andare nè avanti nè indietro.

Il cantiere da un milione e 750mila euro (base d’asta) porta le firme dell’associazione tempoeranea d’imprese Nuzzaci salentina-lucana e Nuova Fise di Galatone. Sono le vincitrici del bando effettuato dal Comune di Sannicona, ideatore e capofila di “Città policentrica” finanziati con fondi europei e regionali, cui hanno partecipato sei soggetti imprenditoriali. Soddisfatto il sindaco Giuseppe Nocera che già guarda avanti (anche se è in scadenza del secondo mandato): «Adesso con la Regione e con l’assessore Barbanente stiamo discutendo di come elevare il grado di vivibilità su come risanare qualche zona residenziale particolarmente “selvaggia”».