Padula Bianca e la vita difficile di residenti e vacanzieri: “Qui arrivano le tasse, non i servizi”

La località marina è suddivisa tra Gallipoli e Sannicola

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Padula Bianca (Gallipoli-Sannicola) – È la parola “anarchia” la prima che viene in mente e quella che vola più facilmente di bocca in bocca nelle parole dei residenti e dei villeggianti di Padula Bianca intorno a Ferragosto. La località situata a nord di Gallipoli, dopo Rivabella e prima di Lido Conchiglie, vive da sempre di contraddizioni, tra la bellezza del litorale e la carenza di servizi.

Ma la contraddizione è anche di tipo “amministrativo” visto che la competenza territoriale sulla località e a sua volta suddivisa tra Gallipoli (lato mare) e Sannicola (entroterra). Negli ultimi anni un’area parcheggio è stata realizzata, ma nella vicina zona Rossana ed utilizzata soprattutto per i camper, così come una nuova strada che, di fatto, si fa sempre preferire dalla vecchia regolarmente intasata.

In redazione, a tal proposito, è giunta anche la segnalazione di un lettore che si chiede, e chiede agli amministratori, “chi si accorgerà a chi appartiente la competenza di Padula Bianca?”, lamentando come le istituzioni si facciano vive solo per le tasse e i tributi e mai per garantire servizi.

«Qui ognuno fa quel che gli pare – commenta Stefania De Rosa, originaria di Gallipoli che vive a Como per lavoro – chi apre una strada con la ruspa, chi ne chiude un’altra con una catena, chi costruisce, chi recinta, chi butta spazzatura, chi la raccoglie… per spostarla un po’ più in là. Parcheggi selvaggi, strade bloccate, autospurgo ovunque che caricano e scaricano chissà dove. Assenza totale di ogni idea che esista un vivere civile o che esistano delle istituzioni deputate a mantenere l’ordine».

Non manca la consapevolezza da parte dei residenti di essere persino in pericolo. «È indubbio che da oltre trent’anni le varie amministrazioni hanno continuato a recapitare bollette Tarsu e Imu con puntualità da lodare. Mai – afferma un altro villeggiante –  nonostante le rimostranze e le proteste dei residenti, si è fatto cenno a servizi tipo acqua, fogna, ordine pubblico e segnaletica stradale, pubblica illuminazione».

A bocca aperta tanti turisti e vacanzieri che apprezzano la meraviglia del luogo, ma si strabiliano davanti ai comportamenti umani (o disumani) «”Similes cum similibus facillime congregantur” – sentenzia Alberto Rocca, combattivo notaio brindisino in pensione, ospite di amici – cioè “i simili si riuniscono facilmente con i simili”, così sei costretto ad imparare in fretta a fare a pugni per un parcheggio o a minacciare di morte chi ti lascia la spazzatura davanti casa. A farne le spese sono le persone perbene che, o imparano in fretta a diventare “per male” o vengono schiacciate dai “dritti”, tanto controlli non ce n’è. Ognuno si prende il suo spazio vitale e mostra i denti per conservarlo, da chi ti pianta la macchina sul portone e se ne va al mare, a chi pianta gli ombrelloni su quel poco di spiaggia libera dalla sera prima, a chi pianta il camper nel parcheggio normale o sotto un albero di fichi e organizza cantate e grigliate a tutte le ore e i bagni chimici li scarica non si sa dove. E chi controlla?».