Otranto, trasportano e accompagnano utenti del Centro dialisi col rischio contagi: chieste maggiori protezioni per gli addetti

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Otranto – La comparsa di un contagiato da Coronavirus” tra gli utenti del Centro dialisi di Otranto ha fatto crescere l’attenzione intorno alla implacabile epidemia. Adesso sono nel mirino gli “insufficienti dispositivi di protezione dei lavoratori della ditta” che si occupa del trasporto da e per il centro.

La denuncia viene da Gianni Palazzo, della Federazione provinciale di Lecce dell’Usb, l’Unione sindacale di base, che punta il dito sugli strumenti di tutela messi a disposizione dall’impresa. Il Sindaco Pierpaolo Cariddi ha dal canto suo tranquillizzato i cittadini dopo il caso segnalato, comunicando i riscontri dei tamponi successivamente effettuati sui pazienti dializzati e sugli operatori entrati in contatto con l’uomo, tutti risultati negativi.

Voci su contagi fanno salire le preoccupazioni

Ma le rassicurazioni del primo cittadino non sono bastate, e la preoccupazione è salita nelle ultime ore alla notizia di altri due presunti casi di coronavirus nella struttura idruntina, per i quali sarebbe ancora atteso il risultato del tampone. All’agitazione dei lavoratori della ditta di trasporto ha fatto seguito l’intervento del sindacato di base, che ha evidenziato la necessità di garantire loro maggiore sicurezza.

I lavoratori della ditta Tundo – scrive nel comunicato il rappresentante del sindacato Gianni Palazzo – non possono essere dotati solo degli ordinari Dpi in uso poiché per il tipo di attività che svolgono non possono mantenere la necessaria distanza di sicurezza con pazienti potenzialmente infetti e questo sia quando sono alla guida dell’autoveicolo, sia quando provvedono all’accompagnamento a piedi dell’assistito”.

Chiesti maggiori dispositivi

La richiesta del sindacato è quindi di garantire ai lavoratori ulteriori protezioni, per evitare che lo svolgimento del servizio di assistenza e trasporto si trasformi in occasione di potenziale diffusione del contagio. “Chiediamo all’azienda – conclude Palazzo – di provvedere con la massima urgenza alla dotazione completa dei Dpi prevista nei casi in questione, al fine di tutelare la salute dei lavoratori, conseguentemente delle loro famiglie e soprattutto per evitare il diffondersi di eventuale contagio”.

Il centro Dialisi fa parte del Distretto sociosanitario di Maglie. il cui bacino comprende Bagnolo del Salento, Cannole, Castrignano dei greci, Cannole, Corigliano, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro leccese, Palmariggi e Scorrano. Il paziente positivo era di Cursi.

P.A.