Otranto, quattro mani e piattaforme innovative per un romanzo con Riccardo, predestinato cavaliere templare

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Otranto – Si sono aperte le porte della roccaforte della città nei giorni scorsi per ospitare la presentazione de “Il templare di Otranto”, romanzo d’esordio di Dania Nicolazzo, di professione cuoca dell’asilo nido di Maglie ma originaria di Otranto, e Pierluigi del Giudice, edicolante e fumettista, anche lui di origini otrantine.

La suggestiva cornice del castello aragonese ha così rivissuto gli intrighi e i misteri del XIII secolo, quando Otranto era sotto il regno di Federico II di Svevia. Riccardo, un bambino orfano del padre, trascorre l’infanzia in una masseria a nord della città in compagnia di Idrusa, la sua migliore amica, sin quando il monaco Pantaleone si presenta alla sua porta rivelandogli che il padre avrebbe voluto fare di lui un cavaliere templare.

A Otranto Riccardo ammirerà il maestoso mosaico pavimentale della Cattedrale e sarà colpito da un’immagine: quella di Re Artù in sella ad una fiera. Varie peripezie lo porteranno in viaggio assieme a un mercante olandese studioso di Re Artù e del Sacro Graal e la sua vita cambierà per sempre, restando tuttavia sempre legata a Idrusa e alla sua terra natia.

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“Il romanzo è ambientato in una Otranto che nel XIII secolo viveva un momento di massima espansione – racconta Pierluigi Del Giudice – pur nei disordini delle crociate. Sono un appassionato di re Artù, dei cicli arturiani e dei templari, e siccome il mosaico della cattedrale richiama entrambi ho unito un po’ tutto ed è nata l’idea di raccontare questa storia”.

Il romanzo, scritto a quattro mani con l’amica Dania Nicolazzo, è una commistione di antico e moderno, come conferma il fatto che sia stato scritto ed edito attraverso Facebook e le piattaforme innovative di editing create da Amazon.

“Il templare di Otranto nasce dalla collaborazione di Dania Nicolazzo – continua l’autore – un’amica che ho ritrovato su Facebook dopo 35 anni. Lei scriveva post interessanti e dapprima avevo in mente una graphic novel fumettistica di questa storia e le avevo chiesto una sinossi per inviarla agli editori, ma pian piano ci siamo resi conto che stava uscendo un romanzo”.

“Io le inviavo un pezzo, lei me lo rimandava su Facebook rielaborato e in tre anni abbiamo completato il lavoro”. L’altra peculiarità dell’opera è l’utilizzo di Kdp, una piattaforma creata da Amazon, che consente agli autori di inoltrare un elaborato già formattato e al pubblico di acquistarlo tramite il sito per ricevere a casa la copia cartacea stampata ad hoc per i fruitori.

Sinora il romanzo ha venduto 800 copie. L’opera ha poi ricevuto, tra gli altri, gli omaggi del Sindaco Pierpaolo Cariddi: “Otranto è una città facile da amare, ma quando questo amore si coniuga con una grande capacità di narrazione, come in questo libro, nascono lavori che rinvigoriscono tutta la nostra passione per questa terra”, ha commentato il primo cittadino.

Nel frattempo sono in programma altre sorprese. “Abbiamo già in mente la stesura di un sequel e di proseguire la storia per farne una trilogia”, conclude l’autore, dando una lieta notizia in anteprima a tutti i lettori. La presentazione del romanzo sarà guidata dalla professoressa Ada Fiore e sarà accompagnata dalla lettura di alcuni estratti a cura di Mario Morroi.

Pierfrancesco Albanese

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