Ostetricia di Gallipoli, tutto fermo

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ospedale gallipoli2GALLIPOLI. «Non c’è stato alcun sollecito a procedere alla chiusura di Ostetricia di Gallipoli e Casarano.  Tutto è fermo in vista di una nuova riflessione in Giunta regionale». Il falso allarme scattato qualche giorno fa – con immediato corredo di polemiche – è rientrato,  ma solo per il momento. Restano le preoccupazioni non solo perché vige ancora la decisione dei tagli dei due reparti (delibera di dicembre 2012); in aggiunta è arrivato l’input del ministero della Sanità sulla soglia minima di mille parti per ospedale.

Intanto il sindaco Francesco Errico ha organizzato un incontro con l’associazione Ospedale Sacro Cuore I consiglieri comunali, la Consulta civica, la commissione Pari opportunità, e i rappresentati del personale sanitario dell’ospedale, operatori turistici, movimenti cittadini e il consigliere regionale Antonio Barba, per stilare un documento a sostegno del potenziamento dell’ospedale gallipolino che verrà consegnato direttamente al presidente Nichi Vendola. Sulla questione anche il meetup locale del movimento 5stelle, con Michele Barba e Luigina Beda ha preso posizione inviando una dettagliata lettera ai sindaci del comprensorio ionico-salentino per fare il punto sui tagli dei servizi sanitari nel Salento e rilanciando l’integrazione degli ospedali di Casarano e Gallipoli, senza subalternità: «Integrazione intesa come possibilità di ampliare e diversificare l’offerta sanitaria, investendo sui due ospedali e utilizzando anche i risparmi derivanti dall’eliminazione di inutili doppioni».

Per un problema che resta sospeso, un altro però si apre, del tutto inatteso. «Qui si rischia di smantellare un reparto che ci invidiano tutti», dicono allarmati operatori sanitari e cittadini organizzati. L’associazione Ospedale Sacro Cuore scrive: «Dopo un eccellente lavoro di qualificazione durato anni da parte del dottor Walter Mega, il nostro reparto di Ortopedia è stato valutato uno dei migliori in Italia. E come sempre inspiegabilmente si cerca adesso di sopprimerlo». Il dottor Mega, originario di Sannicola, è arrivato a Gallipoli nel 2006; fino al 2008 ha affiancato l’allora primario Surace; poi ne ha svolto le funzioni fino al concorso bandito nel 2008, svoltosi nel 2009  e concluso con la nomina a primario nel 2010.

I ricorsi contro quell’esito però hanno rimesso tutto in movimento e la direzione generale dell’Asl ha revocato la nomina, nonostante 30 anni di esperienza, due specializzazioni, successi particolari (impiantata qui la prima protesi della caviglia dell’interaAsl) e dati sulla produttività assai importanti: si è passati dai 400 interventi del 2005 agli oltre mille di questi anni. Quello di Gallipoli risulta agli stessi vertici Asl il più produttivo della provincia, avendo azzerato anche le liste di attesa.

Allora, perché questa revoca della nomina che potrebbe rimettere tutto in discussione già dal prossimo aprile? «Perché, con due sedi vacanti a Casarano e Galatina, l’Asl interviene così pesantemente su Gallipoli?», si chiedono in tanti, a cominciare dai suoi collaboratori, medici e in fermieri. «Mi sento mortificato, dopo tanto impegno svolto con abnegazione e dando il massimo ogni giorno. Questi risultati – commenta il diretto interessato – sono stati  raggiunti in cinque anni di lavoro ed affiatamento con questi ragazzi, con un metodo che ha rassicurato e accompagnato tanti pazienti».