Ospedali già uniti nella precarietà

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CASARANO. In attesa che il Piano di riordino ospedaliero pugliese, dopo aver accorpato per ora solo sulla carta gli ospedali di Casarano e Gallipoli, definisca nel dettaglio la suddivisione di reparti e specialità, i due nosocomi appiaono già “uniti” nel lamentare varie situazioni di precarietà. Sul fronte del “Ferrari” ha del clamoroso la richiesta di trasferimento collettivo degli infermieri del Pronto soccorso che da mesi segnalano le particolari situazioni di “stress ambientale e lavorativo” dovute a “condizioni di lavoro massacranti” per carenza d’organico. La nota in questione è stata indirizzata al direttore di reparto Mario Ricci ed al direttore sanitario Gabriella Cretì. Stesso problema nell’Unità complessa di Nefrologia e Dialisi. Non è da meno l’ospedale gallipolino. In una nota, il presidente dell’associazione “Sacro Cuore di Gesù”, Giacinto Scigliuzzo, lamenta le situazioni che “penalizzano” il nosocomio. In particolare la riduzione delle sedute operatorie di chirurgia generale “che ha fatto cancellare interventi destinati a pazienti anche oncologici”. «Ciò non dipende da cause di forza maggiore – afferma Scigliuzzo – ma dall’indisponibilità della Asl a corrispondere i compensi aggiuntivi previsti dal contratto nazionale di lavoro per i medici anestesisti costratti a fare turni di lavoro che vanno al di là dell’ordinario e dello straordinario”. Gallipoli punta, inoltre, sul completamento dei lavori di ristrutturazione dels ettore operatorio “non utilizzabile per la mancanza di poche migliaia di euro”.

Non mancano, tuttavia, le note positive. Se il centro immunotrasfusionale del “Sacro Cuore” è stato già accreditato come “idoneo” per il servizio di raccolta così come previsto dalla nuova normativa (a breve lo sarà anche Casarano), il “Ferrari” può vantare la collaborazione della propria equipe medica, guidata dal dottor Carlo Rossi, del reparto di Chirurgia pediatrica con il reparto di Terapia intensiva neonatale del Fazzi” di Lecce. A seconda delle difficoltà, gli interventi potranno essere svolti a Lecce o a Casarano.