Ospedale di Tricase, arriva la “Bimbulanza cars” per “colorare” la degenza dei pazienti di Pediatria

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Tricase –  Una barella sorridente e colorata a forma di “cars” è approdata questa mattina presso l’Unità operativa di Pediatria dell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. L’iniziativa è delle associazioni “Cuore e mani aperte” e “Angeli di Quartiere” che hanno donato, grazie alla raccolta fondi sostenuta dalla band Nitecity, il supporto con il quale “favorire la distensione psicologica del minore ospedalizzato”.

Alla cerimonia di donazione, svoltasi in forma ristretta a causa dell’attuale emergenza sanitaria, erano presenti suor Margherita Bramato, direttore generale della Pia Fondazione Cardinale Panico, il dottore Enrico Rosati, direttore responsabile di Pediatria, don Gianni Mattia, fondatore e presidente di “Cuore e mani aperte” e Ada Scarcia, vicepresidente di “Angeli di Quartiere”.

Suor Margherita Bramato ha ringraziato tutti i presenti e i promotori dell’iniziativa dicendosi certa che questi sistemi facilitino gli operatori sanitari ad avvicinarsi ai bambini nella cura, ed esprimendo soddisfazione da parte dell’ospedale per la vicinanza dell’associazionismo. Ai ringraziamenti per la donazione odierna si è unita anche la vicepresidente di Angeli di Quartiere OdV, Ada Scarcia, che ha tenuto in particolare a ringraziare l’iniziativa di Ciki Forchetti e dei Nitecity.

«Bisogna anche considerare le conseguenze sulla sfera psicoemotiva del lockdown e di tutto quello che ne è derivato, basti pensare all’ aumento dei disturbi psicologici. Per cui vorrei interpretare questa donazione come un atto di speranza per quello che può essere un ritorno alla normalità, anche per i bambini», ha spiegato il dottor Rosati.

Don Gianni Mattia ha poi ricordato le varie iniziative dell’associazione Cuori e mani aperte OdV, fondata nel 2001, sempre tese verso l’umanizzazione delle cure e degli spazi ospedalieri: dalla Bimbulanza allo Spazio benessere, da una Casa di Accoglienza per i parenti dei degenti alla donazione di diverse ludobarelle e ludocarrozzine a vari nosocomi della provincia di Lecce.