Ospedale di Gallipoli, vademecum per i malati oncologici, ricoverati e non. Cure assicurate anche a degenti curati al Nord

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Gallipoli – “L’Oncologia di Gallipoli vuole assicurare a tutti i pazienti oncologici in trattamento che il reparto e il Day service rimangono aperti, ma altamente vigili ad accogliere tutti i pazienti che ne abbiamo bisogno senza differire e rinviare nessuna terapia”: lo afferma il primario facente funzioni Rosachiara Forcignanò a 24 ore dalle decisioni prese per tentare di circoscrivere il contagio nell’ospedale di Gallipoli.

Il reparto e il Day service sono aperti per i diretti interessati “in base però – sottolinea la primaria – al rapporto tra il rischio della potenziale esposizione e conseguente contagio rispetto ai benefici attesi dalla terapia stessa”.

Molta attenzione al reparto

Ieri pomeriggio, durante una riunione in Direzione sanitaria dell’opedale di Gallipoli – ricorda la dottoressa Forcignanò – si sono prese le giuste decisioni per circoscrivere il contagio, sanificare tutti gli ambienti ed eseguire tamponi a tutto il personale sanitario, infermieri e degenti, ed evitare tutte le attività differibili e dare priorità alle urgenze”.

“In questa riunione – fa sapere l’oncologa – si è dato estremo risalto ai malati oncologici già duramente provati da questa situazione anche dal punto di vista psicologico, perché pazienti più fragili ed immunodepressi, che hanno quotidianamente bisogno del conforto dell’Oncologo e ai quali vanno riservati attenzioni e percorsi particolari”.

Aperti per necessari bisogni di ricovero

Più nello specifico si rileva che “nella degenza vengono accolti tutti i pazienti con necessario bisogno di ricovero, soprattutto quelli che presentano effetti collaterali acuti dalle terapie stesse”.

Il reparto è blindato a tutti i familiari, ma per non far sentire i pazienti soli “si è istituito un orario, sia mattutino che pomeridiano, affinché i familiari possano chiamare il personale medico e paramedico per avere notizie in tempo reale sull’andamento della salute dei propri cari”.

Collegamenti telefonici con l’esterno

Per quanto riguarda le attività di Day Service, vengono assicurati tutti i trattamenti necessari per la cura delle neoplasie ed anche i necessari prelievi ematici, soprattutto in questo periodo in cui molti laboratori privati stanno chiudendo.

A tutti i pazienti che devono recarsi al Day Service, oltre al triage eseguito prima di entrare in ospedale, viene eseguito un pre-triage interno, proprio per stabilire la sicurezza sia del paziente che del personale. “Ci siamo attivati poi per quanto riguarda i controlli dei follow up – informa ancora la primaria – di mantenere le scadenze ma con l’aiuto prezioso del personale tutto, ma soprattutto del Coro (Centro di orientamento oncologico) i follow up vengono riprogrammati telefonicamente oppure eseguiti attraverso l’invio di esami  tramite posta elettronica o WhatsApp”.

Continuità di cure assicurata per chi si curava al Nord

Ultimo aspetto emerso sempre più prepotentemente in questo periodo: i malati direti a centri del Nord, la cosiddetta migrazione sanitaria. “Non potendo raggiungere l’oncologia di riferimento – racconta la primaria – si stanno rivolgendo alla nostra struttura, attraverso il collegamento con gli oncologi di riferimento, che prende in carico il malato per continuare la terapia, creando così un rapporto importante e continuativo con le altre Oncologie italiane, rassicurando il paziente che non si senta abbandonato e che comunque il trattamento non verrà sospeso”.

“Da ultimo ma non per importanza, non possiamo non valorizzare le iniziative di solidarietà che abbiamo ricevuto in questo periodo (fornitura di mascherine e di detergenti per i nostri pazienti); solidarietà indispensabile perché non ci fa sentire soli”, conclude l’oncologa.