Ortensio Seclì “Cavaliere della Repubblica”, e non è una “fake news”. Il Quirinale accoglie la segnalazione delle associazioni di Parabita

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Parabita – È una delle più alte onorificenze dello Stato, concessa a cittadini che si sono distinti per particolari meriti sociali, culturali o filantropici. E di questi, Ortensio Seclì, scrittore e storico parabitano, ne vanta diversi, e spaziano dall’impegno nell’associazionismo a quello nella ricerca storica e culturale.

È per questo che, con decreto del Presidente della Repubblica datato 27 dicembre 2019, reso noto lo scorso 27 aprile con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, l’80enne professore è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica italiana. Un riconoscimento, come si legge nel decreto del 1951 che l’ha istituito, destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.

La segnalazione da parte delle associazioni

«All’inizio, quando mi hanno avvisato, ho pensato ad una “fake news” – spiega Seclì, incredulo – È stata una grande gioia scoprire che era tutto vero, ma ancor più emozionante leggere i tanti messaggi di affetto che mi sono stati rivolti tramite i social network. Amici di una vita, persone che non conoscevo, colleghi, ex alunni: tanti attestati di stima che mi hanno reso felice e grato».

La segnalazione al Quirinale per il riconoscimento e l’iscrizione di Seclì nell’Ordine dei Cavalieri della Repubblica era partita da una serie di realtà parabitane con le quali lui ha da sempre collaborato: il Centro di solidarietà Madonna della Coltura Onlus, l’associazione Progetto Parabita, l’Adovos dei donatori del sangue. A quest’ultima, in particolare, lega moltissimi bei momenti del suo impegno civile, con l’ideazione di tante campagne di sensibilizzazione alla donazione e l’invenzione del “raduno estivo dei donatori” quale incentivo alle iscrizioni.

La docenza e la grande passione per la ricerca storica 

Classe 1940, Ortensio Seclì è stato per tutta la vita un apprezzatissimo maestro in servizio presso diverse scuole elementari, (a Taurisano, Gemini e Matino, oltre che a Parabita), ma si è anche distinto per la sua intensa attività di scrittura (è autore di oltre dieci libri di storia locale) e di ricerca storica e genealogica, la sua grande passione.