“Oro blu” da tutelare: con il progetto “Minore” la Asl coinvolge le scuole per insegnare il rispetto per l’acqua

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Lecce – Sprechi da evitare e una risorsa, quella dell’acqua, da tutelare. La Asl coinvolge le scuole nell’ambito del progetto Minore (“Monitoraggi idrici non obbligatori a livello regionale”), “nato dall’esigenza di una maggiore conoscenza e tutela della falda acquifera salentina da cui l’Acquedotto Pugliese fornisce l’80% dell’acqua potabile al Salento leccese”, fa sapere l’Azienda sanitaria. C’è tempo, dunque, fino al prossimo 25 ottobre per i dirigenti scolastici di Lecce e provincia per aderire con le loro scuole all’iniziativa gratuita (promossa insieme alla Regione) che punta a sensibilizzare gli alunni della scuola dell’obbligo e delle superiori ad un corretto utilizzo della risorsa acqua, “l’oro blu del Salento”.

Dai dati disponibili risulta che la falda salentina è minacciata dai massicci emungimenti per la presenza di oltre 35.000 pozzi autorizzati che vanno a sommarsi agli abusivi che si conta siano il doppio se non il triplo: il risultato di tutto ciò, dicono gli esperti, è la “progressiva e irreparabile salinizzazione già in atto nelle aree costiere”. «È quindi importante educare bambini, ragazzi e famiglie a considerare l’acqua non come una risorsa inesauribile ma come un bene da tutelare anche in quanto “alimento” insostituibile», fa sapere la Asl. Le scuole che intendono aderire al progetto dovranno esprimere la propria manifestazione di interesse sul catalogo regionale dell’educazione alla salute.

Per le scuole che aderiranno sono previsti incontri formativi con il coinvolgimento diretto di studenti e famiglie. Il progetto Minore, ideato dal direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl Lecce Giovanni De Filippis (nella foto), punta “a dare certezze alla popolazione non solo sulla qualità dell’acqua distribuita da Aqp, già ampiamente certificata, ma su tutta quella che viene utilizzata nel Salento a scopi agricoli e zootecnici”.