Operazione Orione: il processo conferma l’asse Maglie-Scorrano-Torchiarolo. Tra gli imputati Armando Capocelli, il fratello del ragazzo morto il 25 aprile

1892
Maglie, il luogo dell’uccisione di Mattia Capocelli

Maglie – E’ in corso il processo per quegli arrestati dell’operazione Orione che hanno scelto il rito abbreviato. Il dibattimento è al punto in cui l’accusa, rappresentata dai magistrati antimafia, formalizza la richiesta delle pene: il totale porta a carcere per 150 anni a carico di18 imputati.

Si vedrà come andrà a finire il processo, intanto però il dibattimento è servito a chiarire che c’è un filo diretto Maglie-Torchiarolo finalizzato a fare affari con la droga. E si conferma anche lo scontro tra due gruppi, scontro che ha portato la notte del 25 aprile scorso ad un morto, Mattia Capocelli, 28 anni, di Maglie, per mano di un altro magliese, Simone Paiano,25 anni, appena uscito di prigione dopo una condanna a tre anni per 22 grammi di cocaina.

L’alta tensione sprigionatasi dopo il ritorno in campo di Paino, e il suo rifiuto di tornate col gruppo Capocelli e degli scorranesi, la spiega quella operazione e questo procedimenti giudiziario.

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Legati a doppio filo con i brindisini erano i Capocelli e gli scorranesi. A qualcun altro guardava ormai Paiano. Sono tre infatti i gruppi che si contendono lo spaccio a Maglie dintorni: quelli di Scorrano (il cui capo è latitante mentre sono stati chiesti 15 anni di galera), quelli di Martano e i brindisini con punti di forza nel Nord Leccese.

Tribunale di Lecce

Colpisce anche la fitta rete di esponenti della malavita sparsi sul territorio del Sud Salento. In aula sono comparsi a vario titolo e per differenti pene (secondo la Procura antimafia, si ribadisce), uomini di Scorrano e Maglie, e poi di Muro Leccese, Poggiardo, Otranto, Giurdignano, Otranto, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Nociglia, Cutrofiano, Ruffano, Carpignano salentino, Botrugno.

Tra i magliesi spicca tragicamente il nome del fratello di Mattia Capocelli, Armando, di 33 anni. Di Melendugno, Lecce, Trepuzzi, Torchiarolo, Martano gli altri imputati. Il processo, impiantato sul lavoro svolto nel marzo scorso dal nucleo investigativo dei carabinieri di Maglie e Lecce, rirenderà l’11 e il 25 giugno.     

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