Operazione antimafia Tornado: “padreterno” lascia il carcere per motivi di salute

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Il Municipio di Scorrano

Scorrano – Lascia il carcere per motivi di salute un nome noto della malavita organizzata: si tratta del 64enne Giuseppe Amato, meglio noto come “padreterno”, da ultimo coinvolto anche nell’operazione antimafia “Tornado”. I giudici del Tribunale del riesame hanno accolto il ricorso presentato dai suoi legali difensori confermando, dunque, l’incompatibilità del regime carcerario con le condizioni di salute dell’uomo. A supportare la richiesta anche una perizia medico-legale redatta dal dott. Roberto Vaglio. In sostanza, Amato non potrebbe trovare in carcere le cure necessarie e per questo ha lasciato la casa circondariale di Tolmezzo (in provincia di Udine) dov’era recluso.

Il nome del pregiudicato della sacra corona unita è tra quelli di spicco dell’operazione “Tornado” con la quale nel giugno 2019 venne sgominata un’associazione a delinquere in grado di condizionare, secondo gli inquirenti, anche l’attività amministrativa locale. In seguito al coinvolgimento dell’ex sindaco  Guido Nicola Stefanelli (indagato per concorso esterno) lo scorso gennaio il Viminale ha sciolto il Consiglio comunale di Scorrano dove si dovrà, dunque, tornare alle urne.