Patù – Ha patteggiato una pena di quattro anni di reclusione il 41enne Y.E.M. (originario del Marocco) accusato di omicidio stradale aggravato per la morte del 17enne Vincenzo Greco. Il giovane di Patù perse la vita il primo maggio dello scorso anno per le gravi ferite riportate dallo schianto della Fiat Marea condotta dall’amico che, in piena notte, fece ingresso in paese dalla provinciale per San Gregorio ad altissima velocità: la perizia disposta dalla Procura ha fissato a 120 chilometri orari la folle corsa dell’auto condotta, per giunta, con un tasso alcolemico superiore al consentito (0,60 grammi di alcol per litro a fronte di un limite di 0,50). Fatalità volle che quella sera il 17enne decise di accettare il passaggio in auto per andare verso la località marina perché non aveva a disposizione in casco protettivo per guidare il proprio scooter. Il giovane morì per trauma cranico due giorni dopo il ricovero al “Fazzi” di Lecce e i suoi genitori acconsentirono all’espianto degli organi: il cuore e un rene vennero trapiantati al “Bambin Gesù” di Roma, il pancreas a Pisa, il fegato a Bergamo ed l’altro rene a Milano.

 

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