Omicidio Padovano: assoluzione definitiva per Giorgio Pianoforte dopo quasi 11 anni e due condanne all’ergastolo

L'uomo era il titolare della pescheria dove avvenne l'esecuzione mafiosa

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Gallipoli – A distanza di quasi undici anni dall’omicidio del boss Salvatore Padovano, il 56enne Giorgio Pianoforte viene scagionato da ogni responsabilità. L’allora gestore della pescheria “Il paradiso del mare”, dove avvenne l’esecuzione, venne condannato all’ergastolo nei primi due gradi di giudizio sino ad arrivare all’assoluzione decisa due anni fa dai giudici della Corte di Cassazione.

Di ieri la conferma definitiva con i giudici della quinta sezione penale della Cassazione che hanno respinto il ricorso con il quale la Procura intendeva ribaltare la sentenza  di assoluzione pronunciata il 25 maggio 2017 dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto. Tra vari rinvii, quello appena concluso è stato il quinto processo a carico di Pianoforte, finora ritenuto l’uomo che aveva dato materialmente il via libera all’esecuzione di Salvatore Padovano facendolo uscire dalla sua pescheria verso la strada. Il boss venne ucciso il 6 settembre 2008, come accertato in sede processuale, su mandato del fratello Salvatore dal collaboratore di giustizia Carmelo Mendolia.

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