Omicidio Noemi: l’ex fidanzato ritratta e tira in ballo un altro uomo

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Specchia – Cosa ci sia oltre l’“atto dovuto”, forse, lo si potrà sapere a breve, intanto le indagini sull’omicidio di Noemi Durini segnano un altro colpo di scena. Il fidanzato L.M., finora reo confesso, ha puntato il dito nei confronti di un meccanico 48enne di Patù (F.N. le sue iniziali). Dello scorso 3 gennaio la lettera che il ragazzo (minorenne all’epoca dell’assassinio di Noemi) ha indirizzato ad un agente della polizia penitenziaria del carcere di Quartucciu (in provincia di Cagliari) dov’è detenuto da settembre. La lettera ha fatto il suo corso e per questo nel registro degli indagati è finito un altro uomo accusato non solo di omicidio ma anche di prostituzione minorile. Non si tratta di un nome “nuovo” (sarebbe un amico di Noemi) ma di certo una diversa (l’ennesima) ricostruzione di quanto accaduto in quelle ore del 3 settembre che portarono alla morte la 16enne di Specchia, ritrovata poi cadavere sotto un cumulo di pietre il 13 settembre nelle campagne tra Castrignano del Capo e Santa Maria di Leuca. A condurre le forze dell’ordine in quel fondo agricolo fu lo stesso L.M. che ora la perizia disposta dalla Procura ha accertato essere stato “pienamente capace di intendere” e di volere nelle circostanze che portarono al delitto.

La perizia e la “capacità di intendere e di volere” – Il ragazzo di Montesardo, secondo gli specialisti, “avrebbe compreso il disvalore e l’abnormità del gesto compiuto e proprio per tale ragione ha avuto la rapida e perseverante premura di allontanare da sé ogni sospetto. Cosi – concludono i periti – dopo la confessione ha più volte orientato gli interlocutori verso alterne versioni per quanto goffe, organizzate secondo rappresentazioni per lui giuridicamente più favorevoli”. Su di lui, al momento, pendono le accuse di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, occultamento di cadavere e porto di oggetti atti ad offendere. Lo scorso 2 dicembre i 18 anni in carcere per l’ex fidanzato (protagonista anche di atti di autolesionismo dietro le sbarre).

L’interrogatorio del meccanico – Il 29 gennaio prossimo, intanto, è già in calendario l’interrogatorio del 48enne di Patù. Il suo nome compare già nei primi interrogatori del 18enne di Montesardo, ma quale possa essere stato il suo ruolo nella vicenda è tutto da capire. Di certo, prima della ritrattazione di L.M., il suo nome non figurava nel registro degli indagati pur essendo stato più volte tirato in ballo dall’ex fidanzato. Secondo quanto accertato dall’autopsia, prima di essere uccisa Noemi venne picchiata, probabilmente a mani nude, e poi accoltellata al capo e al collo (la punta di un coltellino fu ritrovata nel suo cuoio capelluto).

Il cortometraggio –  “Se vi picchia non vi ama” è, il cortometraggio curato dal regista Cosimo Scialpi (di Gallipoli) ispirato alla vicenda che ha ancora oggi è al centro di molti reportage giornalistici nazionali. Le riprese sono già partite, tra Specchia, Gallipoli e Roma. Il lavoro andrà in onda prossimamente sui canali Sky.