Omicidio in Svizzera: dopo 19 anni condannato all’ergastolo un 44enne per aver strangolato il coinquilino

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Miggiano – È stato condannato all’ergastolo il 44enne di Miggiano Rocco Pierri, che i giudici della Corte d’Appello di Lecce hanno ritenuto l’autore dell’omicidio del coinquilino Maurizio D’Amico, il cui corpo senza vita venne ritrovato il 17 settembre del 2001 nella sua abitazione di Adliswil, in Svizzera. L’uomo assassinato, originario di Serrano (frazione di Carpignano Salentino) aveva 26 anni quando venne ritrovato strangolato con una sciarpa e con la testa avvolta in una busta di cellophan, per poi appiccare fuoco al letto dove la vittima giaceva. Dopo l’omicidio l’imputato si sarebbe, inoltre, impossessato del bancomat del coinquilino tentando di effettuare alcuni prelievi.

La sentenza di primo grado ha chiuso un capitolo della complessa vicenda che presenta molti lati oscuri, sui quali faranno leva i legali del condannato nel processo d’appello. L’uomo condannato si è sempre proclamato innocente. Il2 novembre 2001 fu la polizia elvetica a spiccare un ordine di arresto internazionale nei confronti del 44enne oggi condannato, arrestato molti anni dopo, nel Natale 2012, dagli agenti del Commissariato di Taurisano. L’accusa ha sempre sostenuto esserci stato un complice.