Oltre il capolavoro pugliese, lavoriamo per un nuovo centrosinistra

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Michele Emiliano

Il gruppo dirigente del centrosinistra della Regione, in buona compagnia del Pd nazionale, sta per completare il capolavoro “pugliese” al rovescio con la ricandidatura di Michele Emiliano a governatore.

Sorprende l’assoluta incapacità di leggere i processi politici in corso. La corsa alla poltrona ha obnubilato l’intelligenza perfino di chi avrebbe qualità per imprimere una svolta al centrosinistra in Puglia. Gli elettori assistono sconcertati a una fiera della subalternità a Michele Emiliano che ha contagiato perfino chi in passato dava segni di autonomia intellettuale.

È evidente che non può ridursi a questo il centrosinistra. Ci deve essere al di là di questa “melmosa e uggiosa caccia al potere” qualcuno in grado di interpretare un progetto autenticamente “riformista”. Gli elettori del centrosinistra sono più avanti dei loro dirigenti. 

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Alle primarie-farsa che si terranno in gennaio gli elettori del centrosinistra che andranno a votare non saranno molti. Le urne saranno prese d’assalto dai pezzi di potere del centrodestra, coi quali Emiliano si illude di ribaltare i pronostici, e dalle truppe telecomandate dai “baroni” che non hanno capito che la Puglia chiede altro. 

Mentre Zingaretti dichiara che se cade Conte si torna a votare. A questo si sarebbero ridotti gli eredi di Moro e di Berlinguer? A fare i servi sciocchi di Michele Emiliano e di Giuseppe Conte? No. La storia del centrosinistra non finisce a Michele Emiliano o a Giuseppe Conte. 

In un centrosinistra orgoglioso dei suoi valori e del suo progetto di società, uno come Emiliano lo avrebbero scaricato da tempo. È stato un pessimo governatore, ha mostrato una spregiudicatezza irritante, ha concentrato su di sé poteri enormi al solo fine di gestire alleanze e pacchetti di consenso.

Emblematica la “vicenda Cera”. Le intercettazioni rivelano uno spaccato che fa paura, finalizzato a spostare “castelletti” di voti grazie alla gestione di potere attorno alla sanità pugliese.

La giustizia farà in serenità il suo corso. Per noi vale il principio che chiunque è innocente fino a sentenza passata in giudicato. Ma al prossimo giro vogliamo votare per un governatore che ci dia garanzia di condotte trasparenti. E non potrà essere Michele Emiliano.

Marcello Risi – Nardò

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