Ok al piano coste di Nardò: respinti gli ultimi tre ricorsi anche dal Consiglio di Stato. Una ventina le concessioni ancora da assegnare

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Nardò – Respinti gli ultimi attacchi al piano delle coste del Comune di Nardò, che vanta uno dei litorali più estesi della provincia, oltre trenta chilometri e può contare sull’importante strumento che disciplina le concessioni demaniali e le attività consentite.

Il Consiglio di Stato ha infatti in questi giorni respinto tre ricorsi presentati da soggetti privati detentori, prima dell’entrata in vigore del piano coste, di concessioni a Serra Cicora, Sant’Isidoro e Lido dell’Ancora (due ristoranti e una concessione demaniale). In tutti e tre i casi già il Tar di Lecce, due anni fa, si era espresso a favore delle ragioni del Comune di Nardò e della Regione Puglia dichiarando i tre ricorsi inammissibili o infondati.

Concessioni non più rinnovabili alla scadenza

Le conseguenze Le previsioni del Piano “rendono incompatibile la permanenza delle rispettive concessioni demaniali alla scadenza delle stesse”, come si sottolinea in una nota del comune. Il Consiglio di Stato, davanti ai rilievi mossi dai ricorrenti, “ha sancito la legittimità formale e sostanziale del Piano comunale delle coste, che individua quindi in modo corretto le modalità di utilizzo del litorale marino e ne disciplina altrettanto correttamente gli usi, sia per finalità pubbliche che per iniziative private”.

Le tre pronunce condannano i rispettivi appellanti al pagamento delle spese, oltre gli accessori di legge, nella misura di 2mila euro in favore del Comune di Nardò e di 2mila euro in favore della Regione Puglia. Il Comune è stato difeso in giudizio dagli avvocati Francesco Fabrizio Tuccari e Fernanda Quaranta.

“Meriti alla precedente Amministrazione”

Marcello Risi

Immediato anche il commento dall’opposizione ai pronunciamenti pubblicati il 13 febbraio scorso. “La pronuncia del Consiglio di Stato in merito alla legittimità del piano comunale delle coste rappresenta una boccata di ossigeno per la città di Nardò”: ad affermarlo è il consigliere comunale pd Lorenzo Siciliano. L’esponente della minoranza poi mette subito in rilievo che “il piano coste è stato voluto, redatto ed adottato dalla precedente Amministrazione comunale (Sindaco Marcello Risi, ndr)”.

Questa decisione del Consiglio di Stato ci conferma come l’operato della precedente Amministrazione sia stato improntato sulla correttezza normativa, su un ottimo lavoro costato, a suo tempo – continua Siciliano – critiche e tentativi di mettere i bastoni tra le ruote da parte di chi oggi direttamente o indirettamente amministra Nardò”.

Da assegnare ci sono circa venti concessioni

Anche in questa occasione – conclude il consigliere comunale – viene fuori come Mellone e i suoi stiano sopravvivendo politicamente ed amministrativamente grazie al lavoro svolto in passato. Stiano campando di rendita. E hanno anche la faccia tosta di parlare di “Città lasciata in macerie””.

Secondo il piano coste neretino, uno dei pochissimi vigenti in provincia di Lecce, ci sono ancora da assegnare una ventina di concessioni.