Odontotecnici di Confartigianato imprese Puglia, di Muro Leccese il nuovo presidente

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Muro Leccese –  È salentino, di Muro Leccese, il nuovo presidente degli Odontotecnici di Confartigianato imprese Puglia. Si tratta del 52enne Maurizio Botrugno, già presidente degli odontotecnici di Confartigianato Lecce.

«Sono contento del risultato raggiunto, frutto di un duro lavoro portato avanti con tutta la categoria. È un impegno gravoso – spiega il neo eletto – soprattutto alla luce dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Come categoria non ci siamo mai fermati del tutto, ma anche noi abbiamo risentito degli effetti della pandemia. Per questo bisogna mettere in campo gli sforzi necessari per tutelare gli operatori in questo difficile momento».

L’appello per le vaccinazioni

Botrugno, che resterà in carica per i prossimi quattro anni, lancia subito un appello relativo alla campagna di vaccinazione per gli odontotecnici, inseriti tra le categorie “prioritarie” per la somministrazione in quanto operatori sanitari, alla luce del ruolo operativo nelle strutture pubbliche e private.

«Le vaccinazioni procedono a macchia di leopardo. Pur essendo segnalati – denuncia  Botrugno – sia dai medici che dagli studi odontoiatrici che frequentiamo, e quindi obbligati alla vaccinazione, la maggior parte dei colleghi sono ancora in stand-by, in attesa della vaccinazione. Questo è un problema serio, non solo per i professionisti ma anche per i pazienti. Ci sono casi in cui gli assistenti alla poltrona sono vaccinati e gli odontotecnici no. È un paradosso, in quanto gli odontotecnici frequentano numerose strutture e quindi sono più a rischio. Bisogna recuperare terreno e procedere con le vaccinazioni che devono essere garantite allo stesso modo a tutti gli operatori della categoria».

Tra gli obiettivi di medio e lungo termine per Botrugno ci sono i giovani e la formazione all’interno degli istituti scolastici. «Dobbiamo entrare nelle scuole perché è nelle aule scolastiche che nasce la figura dell’odontotecnico. Bisogna puntare ai giovani e alla loro formazione. Il futuro della categoria parte da loro», conclude Botrugno.