Tre programmi Ue, 12 interventi, 8 milioni disponibili: il Gal “Terra d’Arneo” presenta piani e opportunità

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Nardò – Il  Piano di sviluppo rurale (Psr) della Puglia 2014/2020, il pacchetto di milioni che si porta appresso, e il progetto di sviluppo locale “Parco della qualità rurale Terra d’Arneo” che interessa i Comuni del Gal “Terra d’Arneo”: se ne parlerà a fondo e nel dettaglio domani, venerdì 11 maggio, alle 19 nell’atrio del castello Acquaviva d’Aragona in piazza Cesare Battisti a Nardò. Un incontro aperto e ravvicinato con istituzioni, imprese, operatori comunque interessati all’obiettivo di integrare aree interne e aree costiere, al turismo sostenibile legato al mondo delle produzioni tipiche di qualità e della pesca. Ad introdurre il convegno il Sindaco Giuseppe Mellone e l’assessore comunale allo Sviluppo economico e Agricoltura Giulia Paglia. Seguiranno le relazioni di Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia; del presidente del Gal “Terra d’Arneo” Cosimo Durante (foto) che illustrerà i contenuti del Pal 2014/2020; sulla sua scia l’intervento del direttore del Dipartimento di Economia all’Università del Salento Stefano De Rubertis e dal presidente dell’Ordine degli Agronomi della provincia di Lecce, Rosario Centonze. A moderare gli interventi il direttore del Gal Giosuè Olla Atzeni.

“Una scommessa importante – sottolineano i promotori – soprattutto alla luce del nuovo assetto territoriale che vede partecipare alla strategia del Gruppo di azione locale ben 12 Comuni dell’area jonico salentina”. Oltre a Campi Salentina, Carmiano, Copertino, Guagnano, Leverano, Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino e Veglie, già presenti nella passata programmazione, vi faranno parte anche le municipalità di Alezio, Galatone e Gallipoli. “Un territorio più ampio – si rileva – ma dalle caratteristiche omogenee, dove insistono numerose opportunità, legate in particolare al prezioso patrimonio costiero e all’attrattività del sistema naturale, culturale e delle produzioni di eccellenza che caratterizzano i centri dell’entroterra, e grandi sfide, legate alle necessarie azioni di salvaguardia e alla sperimentazione di virtuosi modelli di gestione”. Altra novità è l’approccio plurifondo con cui il Gal agirà parallelamente con fondi Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca)”. Tre le Misure da cui attingere, dunque, per un totale di 12 interventi e oltre 8 milioni di investimento.