Nuovo incontro di “Daìmon”, la scuola senza libri per scoprire la bellezza di restare al Sud

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Nicola Grato

Botrugno – Continuano le “lezioni” di quella scuola particolare che è Daìmon, una scuola che invita a “restare” al Sud, a fare resistenza attiva trasformando la “restanza” in una straordinaria avventura culturale.

Sabato 13 giugno, alle 19.03, online collegandosi al link dedicato, incontro e riflessioni sul temaRestare qui, mantra che è preghiera: luoghi e paesi della Sicilia interna a cura di Nicola Grato”.

Mutamento e radici

Vito Teti

Sarà un viaggio con i versi di Nicola Grato, nato a Palermo nel 1975. Laureato in Lettere moderne, Grato ha pubblicato tre libri di poesie: “Deserto giorno” (La Zisa, 2009), “Inventario per il macellaio” (Interno Poesia, 2018) e “Le cassette di Aznavour” (Macabor, 2020).

Della sua scelta di “restare” l’autore scrive: «Il tema del restare, la restanza discussa e teorizzata da Vito Teti, è il centro della mia scrittura poetica e, più specificamente, della mia vita. È vero che io mi sono spostato tantissime volte: ho cambiato case, abitudini, visuali affacciandomi dai balconi delle mie abitazioni… I miei occhi hanno visto e assorbito città e paesi, facce di palermitani distratti e facce di vecchi dei paesi. In questo continuo mutamento che non è mio particolare di certo ma è dell’uomo in sé, di tutti gli uomini nella storia, io ho trovato la radice profonda del restare». 

La scuola Daìmon 

Gianluca Palma

Daìmon per i Greci era lo spirito guida che aiutava gli eroi a realizzare il loro destino. L’associazione “Scatola di latta” con il suo animatore/coordinatore Gianluca Palma (di Botrugno), a cui si deve l’ideazione di questa scuola senza registri, voti, cattedre e banchi, riprende un concetto dell’antropologo calabrese Vito Teti e il successivo neologismo “restanza” per una inversione di tendenza.

Restare a Sud, resistere  prima di tutto rafforzandone l’identità, condividendo conoscenze ed esperienze. Niente libri in questa scuola, ma scambio di esperienze, conoscenze, buone pressi. Si sono iscritti in tanti, più di 200 da tutta Italia (anche dall’Emilia Romagna, Veneto, Trentino). Con la lezione di sabato si chiude il primo ciclo, poi si riaprirà a settembre con una “lezione” di Vito Teti.