GALLIPOLI. Non più di cinque nuovi stabilimenti balneari fuori dal centro abitato (quattro previsti dal Piano comunale delle coste adottato nel 2015 e uno recentemente assegnato dal commissario ad acta nominato dal Tar) e la possibilità di allestimento di tre spiagge libere con servizi. Queste le prescrizioni contemplate dalle linee guida del Piano adottato dal Comune di Gallipoli, su input del commissario straordinario Guido Aprea, nel novembre del 2015, e che, in attesa dell’approvazione definitiva della Regione e del Consiglio comunale poi, detta le linee guide per le nuove richieste di concessioni demaniali che continuano a giungere in Comune. Il Comune ha già istruito due istanze, una per uno stabilimento sulla scogliera di Torre Sabea (nel tratto che insiste frontalmente all’omonimo agri-camper e al supermercato Famila su richiesta di una società di Alezio) e una per una spiaggia libera con servizi nel tratto sabbioso del litorale sud, a poca distanza dalla prima entrata della Baia Verde dopo l’istanza della società “Higreen Power Srl.” di Lecce.

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