Nuovi contagi riscontrati in tre ospedali: torna il rischio focolaio. Taviano perde il “primato” dei paesi ancora indenni

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Ospedale di Gallipoli, Pronto soccorso (foto d’archivio) 

Gallipoli – Poco più di mille test tramite tampone sono serviti a portare a galla undici casi di positivi al Coronavirus, vale a dire l’1%. Dei due decessi registrati, entrambi riguardano il Leccese e comprendono la 19ma vittima riconducibile al focolaio sviluppatosi nella casa per anziani di Soleto.

Dei due leccesi neo contagiati, entrambe donne, uno è stato verificato tramite tampone in un ricoverato nell’ospedale di Gallipoli, proveniente da una casa per anziani di Seclì e subito dopo l’esito, trasferita nel reparto Infettivi del Santa Caterina novella di Galatina. Il Sindaco Stefano Minerva ha contattato la direzione generale e la direzione saitaria dell’Asl Lecce, chiedendo la massima attenzione per mantenere in sicurezza il “Sacro Cuore”.

Restando ai pericoli di focolai negli ospedali, c’è da inserire anche l’ospedale di San Giovanni Rotondo. L’ultimo caso di infezione un primario dell’ex reparto di Geriatria, oggi reparto anti Covid.

Ospedali di nuovo al centro di contagi

Il secondo risultato infetto sarebbe collegabile ad una ricoverata di Taviano nell’ospedale “Perrino” di Brindisi, e lì sarebbe stata attinta dal virus. La donna era già malata e si trovava nel nosocomio brindisino per un tumore. Con questo caso Taviano si va ad aggiungere alla maggioranza dei Comuni salentini con almeno un caso.

Il paese era balzato alle cronache Rai il 18 aprile scorso per una sorta di “immunità” riconducibile anche in questo caso alla Madonna del miracolo, come avvenuto per un’altra epidemia di un secolo e mezzo fa – è stato il Sindaco Giuseppe Tanisi a comunicarle la situazione su facebook.: “La donna non è a Taviano, l’ho sentita ieri e le ho assicurato il supporto di tutta la comunità per quanto si potrà fare”.

Taviano perde il “primato”

Il Sindaco Tanisi, che aveva collegato l’assenza di contagi alla fede e alla devozione dei tavianesi verso la Madonna del miracolo, ha colto l’occasione per ammonire la comunità di Taviano: “Quanto accaduto insegna che non siamo fuori pericolo, non siamo lontani dal pericolo: questo fatto ci aiuta anzi a mettere i piedi per terra continuando a fare il proprio dovere”.