Nuove strade da intitolare, Matino ricorda il bersagliere Memmi e il carabiniere Ferrari

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Matino

Matino – Matino intitola tre strade ad altrettanti personaggi accomunati dallo spirito di legalità e devozione per la propria patria: il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il colonnello dei Bersaglieri Carlo Alberto Memmi e il carabiniere Antonio Ferrari.

«Sono particolarmente felice e, in qualità di Primo cittadino, onorato di poter annunciare l’intitolazione di alcune strade dell’abitato per onorare tali personalità», fa sapere il sindaco Giorgio Toma.

L’ok della Prefettura 

L’Amministrazione comunale, già a gennaio, aveva adottato la delibera per per giungere alla titolazione delle strade e pochi giorni fa è arrivato l’ok da parte della Prefettura di Lecce con il parere positivo dalla Società di Storia Patria per la Puglia (così come richiesto per le nuove denominazioni).

Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ha combattuto il terrorismo delle brigate rosse prima e la mafia poi, e di quest’ultima è rimasto vittima nel 1982. A lui è stato intitolato il tratto conosciuto come “Strada vicinale Alfonso” che parte da via Carmelo Filograna (già via Extramurale di Ponente) e si estende per circa 821 metri in direzione ovest.

I due matinesi

Hanno origini matinesi il colonnello dei Bersaglieri Carlo Alberto Memmi (nella foto) e il carabiniere Antonio Ferrari. Per entrambi, l’iniziativa di onorarne la memoria è stata supportata dalle rispettive associazioni (l’associazione Bersaglieri – sezione di Matino, già dedicata al colonnello Memmi, e le associazioni Sottufficiali d’Italia e dei Carabinieri – sezione di Matino). Il tratto stradale intitolato al colonnello Memmi è circoscritto tra via Malta e via Luzzatti (circa 90 mt): il concittadino è stato insignito della medaglia di argento e di bronzo al valor militare. Classe 1896, poco più che diciottenne partì volontario al fronte in occasione della prima Guerra Mondiale e tra il 1940 e 1946 visse prigioniero durante la seconda Guerra Mondiale.

Antonio Ferrari, nato nel 1907, morì eroicamente in Somalia nel corso dell’ultima guerra mondiale. “Viva l’Italia” furono le sue ultime parole, la sua impresa fu riconosciuta dal Ministero della difesa che gli conferì la Medaglia d’argento al valor militare. La sua memoria sarà onorata con l’intitolazione del tratto noto come “Contrada Poppolino” che si snoda dal passaggio a livello su via Bolzano, direzione Casarano.